BOLZANO. Un uomo di 35 anni è stato condannato a 12 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Bolzano per gravi reati commessi ai danni del figlio neonato. Il caso è emerso grazie al lavoro di un team statunitense specializzato in cybersecurity, impegnato nell’individuazione e nella segnalazione alle autorità di contenuti illegali online. Le informazioni raccolte sono state trasmesse agli inquirenti italiani, facendo scattare le indagini coordinate dalla Procura di Trento.

La Corte ha inflitto una pena superiore rispetto a quella richiesta dall’accusa, che aveva sollecitato una condanna a 9 anni. La difesa dell’imputato ha annunciato che valuterà la possibilità di presentare ricorso nei prossimi gradi di giudizio.