BOLZANO. Un ritorno carico di emozioni, 82 anni dopo l'arresto. Franco Passi, che compirà 98 anni il prossimo 22 settembre, è tornato nel carcere di Bolzano, in via Dante, dove nel gennaio del 1944 venne rinchiuso dalle Ss quando aveva appena 15 anni.

Passi era stato arrestato a San Candido insieme ad altri ragazzini, con l'accusa di aver maneggiato materiale pirotecnico e armi incustodite rimaste nelle caserme dopo l'8 settembre. Classificato con la sigla Mps, motivi di pubblica sicurezza, per reati politici e identificato con la matricola 3.349, trascorse sei mesi di prigionia.

La sua detenzione si divise tra il carcere di via Dante e i lavori per la costruzione del lager di via Resia, prima della liberazione. A distanza di oltre otto decenni, Passi è tornato a percorrere quei corridoi e a vedere le celle, ricordando le dure condizioni della detenzione durante l'occupazione tedesca, i bombardamenti e la vita quotidiana all'interno dell'istituto.

Ad accoglierlo sono stati il direttore della casa circondariale Giovangiuseppe Monti, il comandante della polizia penitenziaria Emanuele Bleve e gli agenti. Morena Baruffaldi, ragioniera dell'istituto, gli ha inoltre mostrato l'atto originale di consegna del detenuto del 1944, recuperato nell'ambito del progetto di riqualificazione e restauro dei registri storici promosso dalla direzione.