BOLZANO. L'amara sorpresa arriva dal Centro di formazione e ricerca sui consumi: Bolzano si conferma capitale del caro-caffè con un prezzo medio di 1,43 euro per espresso. Trento insegue a breve distanza con 1,34 euro, condividendo il secondo posto con Pescara e Trieste. Solo Catanzaro resiste sotto la soglia psicologica di 1 euro.


Il 2025 inizia con notizie poco confortanti per gli amanti del rituale più amato dagli italiani. Il prezzo medio nazionale ha registrato un'impennata del 19% rispetto al 2021, passando da 1,03 a 1,22 euro nelle grandi città, secondo l'Osservatorio Mimit.


I rincari più significativi si sono verificati a Pescara e Bari, dove l'aumento ha toccato rispettivamente il 34% e il 32%. Anche Napoli, patria indiscussa dell'espresso, non è stata risparmiata: il prezzo è salito del 32%, avvicinandosi pericolosamente a 1,20 euro.


L'impatto economico è considerevole. Con 6 miliardi di tazzine consumate annualmente nei locali pubblici italiani, la spesa complessiva è passata da 6,18 miliardi di euro nel 2021 a 7,32 miliardi attuali, con un aggravio di 1,14 miliardi.


Secondo Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, alla base del fenomeno ci sono diversi fattori: "Il caro-energia ha aumentato i costi per i pubblici esercizi, mentre le quotazioni delle materie prime sono alle stelle. Il Robusta oggi supera i 5.400 dollari a tonnellata contro i 1.400 del 2021, e l'Arabica ha raggiunto massimi storici attorno ai 3,9 dollari per libbra".


"Questo trend", avverte Melluso, "rischia di modificare le abitudini consolidate degli italiani, spingendoli a ridurre i consumi al bar o a preferire la più economica moka casalinga".