BOLZANO. Controlli delle unità cinofile del distaccamento di Verona, ieri, in carcere a Bolzano. Si è trattato di un’operazione con-

dotta nell’ambito delle generali attività funzionali al contrasto dei tentativi di introduzione di  sostanze stupefacenti all’interno della Casa circondariale del capoluogo altoatesino. Con l’istituzione del Servizio cinofili l’amministrazione penitenziaria intende disporre di un presidio, in funzione preventiva e repressiva.

«La concreta dislocazione delle unità cinofile - spiega direttore del carcere Giovangiuseppe  Monti deve essere consequenziale alla valutazione di diversi indicatori di rischio, quali la consistenza del fenomeno tossicodipendenza nel territorio dove è ubicata la struttura penitenziaria, la popolazione penitenziaria tossicodipendente detenuta, il numero complessivo dei detenuti e degli istituti penitenziari presenti nella regione. L’organizzazione del servizio cinofili pensato dall’amministrazione prevede un nucleo centrale che coordina nuclei regionali articolati in più distaccamenti locali presso gli istituti penitenziari».

(Foto Polizia Penitenziaria.it)