PHOTO
BOLZANO. Quattromila bollini impropri - non conformi alla zona di appartenenza rilasciati negli anni ad aziende e famiglie. «Così non va. I permessi ai residenti vanno attribuiti correttamente. Non è possibile che chi abita in centro abbia il bollino per parcheggiare ad Aslago o chi è residente a Gries abbia quello per via Maso della Pieve». Parla anche di bollini - dice l’assessore alla mobilità del Comune Stefano Fattor - oltre che tracciare l’elenco delle strade e piazze ad alta incidentalità, il nuovo Piano traffico approvato in giunta e presentato in una assemblea pubblica.
«Adesso è in fase di pubblicazione (30 giorni) per eventuali osservazioni. Poi ri- passerà in commissione e in con- siglio comunale. E finalmente avremo quello nuovo, ricordo che l’ultimo è fermo dal 2014. Questo Put non contiene le grandi opere ma traccia l’elenco di piccole azioni che miglioreranno la viabilità». Per Fattor una soluzione ai bollini (che oggi sono digitali) va trovata, ma serve tempo. «Per ora è tutto congelato. L’anno prossimo a Gries partono due cantieri (il garage sotto piazza Vittoria ed il Polo bibliotecario ex Pascoli - Longon, attesi or- mai da anni).
Perderemo 300 posti auto in una zona già in forte sofferenza. Finché la situazione dei cantieri metterà sotto pressione residenti e negozianti è impensabile un ulteriore intervento». Gli uffici per stilare il nuovo Put hanno effettuato un censi- mento dei bollini e sono emersi paradossi. «Ci siamo resi conto che su un totale di 40 mila permessi rilasciati ai residenti un buon 10% sono impropri. Attribuiti ad aziende e famiglie in maniera non conforme alla zona di


