BOLZANO. L’estate è arrivata. La posta, invece, proprio non arriva. O arriva in grande ritardo. A lamentarsi sono molti residenti del centro che, ormai da settimane, devono fare i conti con un problema tutt’altro che secondario, anche perché molti di loro sono professionisti o commercianti: lettere e pacchi non vengono recapitati. Situazione già segnalata nei giorni scorsi a Poste Italiane che ha spiegato i “rallentamenti” con l’inserimento di nuove risorse. In parole povere, il personale appena assunto non ha ancora preso dimestichezza con le zone di propria competenza e impiega più tempo nelle consegne. Situazione confermata da Monica Messina, segretaria provinciale della Federazione Postali Sgb/Cisl, che spiega come i disagi siano riconducibili a malattie, ferie e alle comprensibili difficoltà incontrate dai nuovi assunti a tempo determinato.

Ma si tratta di un momento transitorio anche perché in autunno sono previste 80 nuove assunzioni. Mi preoccupano di più – spiega Messina – gli orari posticipati che impongono ritardi nella consegna dei quotidiani e degli oggetti a firma nelle attività commerciali, che sono chiuse e che si ritrovano gli avvisi per i colli da andare a ritirare agli uffici postali. Orari posticipati che mettono in discussione la convenzione che Poste Italiane ha stipulato con la Provincia di Bolzano, impegnandosi a consegnare almeno il 98 per cento dei quotidiani cartacei entro le 13. E preoccupa molto anche la cronica carenza di colleghi agli sportelli. Carenza che li costringe a spostarsi da un ufficio all’altro e a lavorare in situa-

zione di costante stress, con i clienti spesso inferociti».