BOLZANO. Il centro per diversamente abili di via Fago dotato di un nuovo bellissimo giardino sensoriale inclusivo, realizzato grazie alla generosa donazione di un ex ospite, che ha lasciato ad Assb una cospicua eredità. E poi la piscina coperta, da quest’anno aperta stabilmente anche nel corso dell’estate per dare refrigerio agli ospiti residenziali. E ancora un nuovo servizio diurno per gli anziani a disposizione dell’intera città, che nei prossimi mesi verrà realizzato dal Comune al Waltherpark con l’aiuto delle associazioni cittadine.

Sono le novità presentate ieri dall’Azienda servizi sociali di Bolzano, che da pochi giorni conta su un nuovo direttore, Franco Finato, la cui scelta viene difesa a spada tratta dall’assessore comunale al Sociale, Patrizia Brillo: «Niente tagli di personale o di servizi, Finato è stato scelto perché abbiamo bisogno di qualcuno che sia in grado di affrontare le nuove sfide della nostra società, molto cambiata negli ultimi anni. Ci ha proposto idee e strategie estremamente interessanti, abbiamo deciso fosse la persona adatta».

Ieri mattina, in via Fago, è stato presentato il nuovo giardino sensoriale inclusivo. Pavimentazione antitrauma, tappeto erboso, vasconi contenenti ogni genere di piante, un percorso ombreggiato grazie a pergole con piante rampicanti. Illuminazione notturna per poter godere del refrigerio, d’estate, anche dopo il tramonto. Decine di ospiti e operatori entusiasti.

A raccontare quanto realizzato e come primo aspetto anche il retroscena edificante è Silvia Gretter, direttrice dell’ufficio persone con disabilità dell’Azienda servizi sociali di Bolzano: «Dobbiamo il finanziamento per questa operazione a una persona, già utente dei nostri servizi. Ci ha lasciato in eredità una somma importante, buona parte della quale è stata utilizzata qui in via Fago. Grazie alla progettazione da parte del nostro architetto interno, Patrizia Marchiodi, e alla collaborazione di una giardineria, siamo riusciti ad abbellire quest’area trasformandola in un giardino sensoriale, dove si possono sperimentare i sensi, non solo l’olfatto». Un piccolo circuito, un tragitto curvilineo, abbellito con vasche di fiori e piante aromatiche, spazi con sedute, gazebo ombreggiati per le ore più calde. Un percorso all’interno del quale le persone diversamente abili possano sperimentare il loro rapporto con la natura, toccando liberamente fiori e piante, annusando, mettendo le mani nella terra. Una piccola oasi fruibile anche alla sera. Previsto anche un punto acqua, che sicuramente nel corso dell’estate sarà molto gettonato. «I diversamente abili potranno interagire con la natura, al limite anche strappare qualche foglia di timo o di basilico, magari mangiandosele senza problemi».

Uno spazio libero per gli utenti della struttura, ma anche per gli operatori, i familiari e gli amici che desiderano passare del tempo con i loro cari. L’intenzione tangibile? «Poter sfruttare il paesaggio, stare in mezzo alla natura, rigenerarsi, provare benessere».

Come ricorda la dirigenza di Assb, l’ufficio persone con disabilità offre numerosissimi servizi. Oltre che in via Fago pure in viale Druso, viale Europa, piazza Don Bosco, al Colle, in via Roma. In particolare, nella struttura residenziale di via Fago oggi vengono accolte 27 persone. In più ci sono i servizi semiresidenziali: chi viene al mattino, pranza, si intrattiene, poi ritorna a casa. Il centro diurno ospita fra le 60 e le 70 persone. Il personale totale - il cui impiego dipende dalla gravità della persona aiutata - assomma a 190 unità, fra ufficio e amministrativi. Come in sanità e nel resto del sociale, il problema maggiore è reperire personale. Anche Assb è perennemente in cerca di gente da impiegare. Numerose le posizioni da coprire. Si tratta, così Gretter, di un lavoro di cura impegnativo. Impone impegno, cuore, «Ma sono grandissime anche le soddisfazioni. Queste persone danno così tanto... Invito chi fosse interessato almeno a provare. Non se ne pentirà, gli entreranno nel cuore...»

Per quanto riguarda la direzione politica di Assb e le linee di sviluppo, immediate e future, l’assessore Brillo chiarisce: «Sta per partire Un’estate da brivido. Avremmo avuto intenzione di partire con tre strutture, ma la carenza di spazi ce ne ha concesse soltanto due». C’è però una grossa novità in arrivo: «Stiamo progettando il primo centro diurno per anziani in città aperto tutto l’anno. Verrà ospitato nell’ala del Waltherpark concessa alla Provincia. Uno spazio decisamente esteso, 500 metri quadrati. Zone ricreative, mensa. Una bella sfida». Anche se non mancano i problemi legati alla carenza di personale: «L’orario passato da 38 a 36 ore ci ha creato tantissimi problemi, una scelta non nostra. Avrei preferito ci fosse una gratificazione in più per il personale, anziché una riduzione di orario». Una delle tante sfide del neodirettore fra i cui compiti ci sarà soprattutto l’ottimizzazione risorse. «Niente tagli, vogliamo ottimizzare i servizi». da.pa