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BOLZANO. Una telefonata da parte di presunti finanzieri, la richiesta di presentarsi in caserma e un documento di un familiare che sarebbe stato trovato a bordo di un’auto fermata dalle forze dell’ordine. È la nuova truffa telefonica segnalata in Alto Adige, sulla quale la Guardia di Finanza di Bolzano mette in guardia i cittadini dopo le numerose chiamate arrivate negli ultimi giorni al numero di pubblica utilità 117.
I truffatori si presentano al telefono come appartenenti alla Guardia di Finanza e invitano le vittime a raggiungere la caserma di viale Stazione 6 a Bolzano oppure cercano di ottenere dati e informazioni personali. Uno dei pretesti più utilizzati riguarda il presunto fermo di un’auto con a bordo cittadini stranieri: all’interno del veicolo, sostengono i malviventi, sarebbe stato trovato il documento d’identità di un familiare della persona contattata.
A lanciare l’allarme è il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, Giuseppe Dinoi. «La Guardia di Finanza non contatta i cittadini telefonicamente chiedendo loro di recarsi in caserma per generiche “ragioni d’ufficio”. Tantomeno richiede per telefono di comunicare dati o informazioni sensibili», precisa il colonnello. Dietro alle telefonate potrebbe esserci anche un secondo obiettivo: convincere le vittime a uscire di casa, consentendo così a eventuali complici di entrare nell’abitazione per rubare denaro e oggetti di valore.
L'invito delle Fiamme Gialle è quindi a non fornire informazioni personali, né indicazioni sulla presenza di contanti o beni preziosi nell'abitazione, e a non dare seguito a richieste sospette. In caso di dubbio è possibile chiamare immediatamente il 117, che mette in contatto con la Sala operativa del Comando provinciale di Bolzano, attiva 24 ore su 24.


