BOLZANO. Via libera, ieri, dalla giunta comunale alla demolizione dell’edificio che si trova al centro del “Mercato Generale” di via Macello 29 e attualmente ospita un’azienda specializzata nella vendita di vini.

Del complesso di proprietà del Comune fanno parte anche altri immobili destinati ad essere abbattuti. Occupano complessivamente due ettari, classificati come area produttiva, sui quali si potrebbero realizzare - una volta fatta una variante urbanistica - dai 300 ai 400 alloggi. Un numero importante per una città come Bolzano alle prese con l’ormai cronica emergenza abitativa.

Questo è il primo passo concreto verso la progressiva liberazione e trasformazione di un’area strategica, inserita nel più ampio contesto dell’accordo di programma relativo all’areale ferroviario. Il costo previsto per la demolizione è di circa 240 mila euro. Ma al momento non c’è ancora una data per l’avvio dei lavori di abbattimento. C’è però la volontà - sottolineata con forza ieri sia dal sindaco Claudio Corrarati che dal vice Stephan Konder - di non aspettare l’areale ferroviario, la cui realizzazione è legata al bypass ferroviario, per cominciare a ragionare sul possibile utilizzo se non di tutti i 40 ettari, almeno di piccoli lotti per rispondere alla domanda di alloggi.

Si libera l’area
Il compendio ospita attualmente alcune attività economiche che sono però destinate a trasferirsi. Gli operatori ancora presenti lì sono già stati informati nei mesi scorsi della necessità di procedere a liberare gli spazi. L’amministrazione aveva comunicato loro che non vi sarebbero state le condizioni per prolungare ulteriormente alcune delle attuali occupazioni, anche alla luce delle condizioni degli immobili e degli aspetti legati alle norme di sicurezza e alle relative autorizzazioni.

«Questa decisione non è contro nessuno - ha tenuto a sottolineare Konder -. Ma le condizioni attuali non permettono più di mantenere una situazione che si trascina da tempo. Abbiamo quindi deciso di partire, liberando progressivamente un’area comunale importante e ponendo le basi per quello che potrà diventare questo spazio».

Aspettando l’areale
Il compendio del Mercato generale rientra nel piano di riqualificazione dell’areale ferroviario di cui si parla da anni. Lì dove oggi ci sono i binari potrebbe sorgere un nuovo quartiere con alcune migliaia di appartamenti. Ma i tempi sono lunghissimi. Si parla di 10-15 anni da quando si parte. Il problema è che non c’è neppure una data di partenza, perché l’intera operazione è legata alla costruzione del bypass ferroviario.

«Come Comune - ha detto Corrarati - continueremo a spingere affinché l’operazione possa procedere il più velocemente possibile. Per questo chiederò un incontro con il commissario, nominato dal governo per seguire l’operazione areale, e capire a che punto siamo».

«Abbiamo bisogno - ha incalzato Konder - della collaborazione della Provincia e del sostegno a livello nazionale. Non possiamo aspettare che tutto l’areale venga realizzato per iniziare a intervenire sulle parti che sono già nella disponibilità del Comune e sulle quali possiamo concretamente fare qualcosa».

L’obiettivo è quindi procedere parallelamente: da una parte sostenere e accelerare il percorso complessivo dell’areale ferroviario, dall’altra iniziare già ora a trasformare e rendere disponibili le aree comunali sulle quali è possibile costruire case.

A.M.