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BOLZANO. «Una cerimonia molto dignitosa, incorniciata in un contesto di grande decoro». La vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Rosmarie Pamer, difende lo Zapfenstreich degli Schützen, al quale ha partecipato ieri in occasione delle celebrazioni per la festa nazionale austriaca. Interpellata dall'Ansa, Pamer sottolinea il valore storico e culturale della manifestazione, richiamando il legame tra l'Alto Adige e l'Austria. (nella foto sopra, da destra, Pamer, l’ex presidente Luis Durnwalder e l’assessore provinciale Luis Walcher)
«Il grande Zapfenstreich apre tradizionalmente le celebrazioni per la festa nazionale austriaca. Ma è molto più di un semplice cerimoniale musicale», spiega la vicepresidente. La grande ritirata, cerimonia di tradizione militare, rappresenta secondo Pamer un momento di particolare significato per la comunità altoatesina, legato alla memoria storica e alle tradizioni del territorio.
«Lo Zapfenstreich per noi altoatesini è soprattutto un segno della nostra storia, nonché del legame con l'Austria, anche quale potenza tutrice», evidenzia Pamer, ponendo l'accento anche sui rapporti culturali e linguistici che uniscono le due realtà. La vicepresidente rivendica dunque il valore identitario della manifestazione, sottolineandone il significato nel contesto delle celebrazioni nazionali austriache.
Il messaggio centrale, secondo Pamer, deve però essere quello della pace e della convivenza. «Soprattutto deve ricordare l'impegno per la pace, valore che la festa nazionale incarna», afferma. «Nel mio discorso di saluto ho pertanto ammonito affinché ci impegniamo insieme per la pace, ma soprattutto per la coesione sociale in Alto Adige», conclude la vicepresidente provinciale. (foto DLife/M.Groppo)



