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BOLZANO. L’ultimo saluto a Luciano Debiasi sarà giovedì 17 settembre alle 15 nella chiesa del Santo Rosario, in via Claudia Augusta a Bolzano. Sarà il momento dell’addio a «Big Luciano», come lo chiamavano gli amici: un uomo dalla presenza imponente e dal cuore ancora più grande, scomparso sabato sera a 68 anni dopo una malattia che in pochi mesi non gli ha lasciato scampo. Se ne va una figura molto conosciuta nel mondo corale e associativo altoatesino, al quale aveva regalato per decenni tempo, entusiasmo e una generosità mai esibita.
Il canto era entrato nella sua vita da ragazzo, seguendo le orme del padre Giuseppe, corista e storico presidente del Coro Castel Flavon. Basso dalla voce profonda, Debiasi aveva cantato nel Coro Laurino, Monti Pallidi e Concordia, diventando soprattutto un instancabile organizzatore. Aveva portato i cori dalla Sicilia a Malta, dalla Grecia alla Repubblica Ceca, fino ad Argentina, Uruguay e Cuba. Tra i ricordi più preziosi, l’incontro in piazza San Pietro con San Giovanni Paolo II e un concerto in Parlamento. Nel 2021 era stato tra i fondatori del Coro Ana Piani: l’ultima trasferta, lo scorso giugno a Tredozio e Faenza, prima che la malattia lo costringesse a fermarsi.
Anche negli ultimi mesi Debiasi aveva continuato a guardare al futuro. Grazie al suo contributo e a quello del direttivo del Coro Ana Piani è stato raggiunto un accordo di collaborazione con il Coro Rosalpina, per condividere la storica sede e alcune prove, salvaguardando storia e identità delle due formazioni. Un progetto apprezzato dagli assessorati alla Cultura di Provincia e Comune di Bolzano, nato non soltanto per dividere le spese, ma per garantire continuità ai cori in un momento in cui trovare nuove leve è sempre più difficile. «Sono fiero di questo bel traguardo e spero che altri percorrano la medesima strada e filosofia», era il suo auspicio.
Nel 2022 Luciano Debiasi era andato in pensione dopo una lunga carriera come agente accertatore all’Anagrafe del Comune di Bolzano. Addolorato, l’allora assessore comunale Angelo Gennaccaro ne ricorda «la professionalità e le grandi qualità umane». Fino al 30 luglio era stato presidente del Club Rodigino e, nel 2025, aveva assunto anche la guida del Coro Concordia per evitarne la chiusura dopo 75 anni di storia. Alle ultime comunali si era candidato con Civica per Bolzano a sostegno di Claudio Corrarati, anch’egli colpito dalla scomparsa di Big Luciano. Toccante il saluto di Giorgio Gajer, presidente del Coro Ana Piani: «La sua voce non si spegne, ma ora si unisce a un coro più grande, lassù». Ed è forse questa l’immagine che meglio racconta Big Luciano: una voce che mancherà, ma che continuerà a farsi sentire ogni volta che gli amici si ritroveranno per cantare.



