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BOLZANO. L’aumento della tariffa dei rifiuti, secondo Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che detta le regole in questo settore, poteva arrivare fino al 4,8% all’anno. La giunta comunale ha deciso di fissare il ritocco al 2%. Obiettivo, condiviso con Seab: contenere il più possibile l’impatto sui cittadini, accompagnando alla politica tariffaria un’intensificazione delle attività di recupero dell’evasione e di efficientamento del servizio.
Per una famiglia di tre persone, l’incremento annuale sarà nell’ordine di circa 5 euro. Anche con questo ritocco, nel confronto con le altre realtà italiane, Bolzano mantiene livelli tariffari competitivi. Per un nucleo domestico di tre persone la spesa annua si colloca attorno ai 250 euro, rispetto a una media nazionale di circa 340 euro e a una media del Nord Italia di circa 290 euro, in base ai dati illustrati ieri durante la conferenza stampa dall’assessore Marco Caruso.
«Continuiamo a garantire un servizio di qualità cercando nello stesso tempo di non scaricare sui cittadini tutti gli aumenti dei costi - ha sottolineato il sindaco Claudio Corrarati -. La strada che abbiamo scelto è quella di recuperare risorse dove oggi ci sono ancora margini, a partire dal contrasto all’evasione».
Gli affittacamere
Verifiche in corso in particolare sulle attività economiche con incrocio dei dati, per individuare soggetti o attività che non risultano correttamente registrati o non hanno assolto agli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti.
«Abbiamo già iniziato un’attività di verifica che ha consentito di individuare numerosi evasori – ha spiegato l’assessore Caruso - Ad esempio su 264 affittacamere, 62 sono risultati del tutto sconosciuti per quanto riguarda la gestione della raccolta e smaltimento rifiuti e 90 non pagavano la tariffa corrispettiva a questa categoria. L’azione proseguirà con maggiore intensità, perché una città più pulita richiede non soltanto servizi efficienti, ma anche il rispetto delle regole da parte di cittadini e imprese, che significa anche il pagamento regolare di un servizio che ha costi sempre più elevati».
Più telecamere
La giunta ha deciso anche l’acquisto di tre nuove telecamere che passano così da 12 a 15, per cercare di ridurre il pendolarismo da altri comuni dei rifiuti. Si punta ad un utilizzo più mirato delle apparecchiature sulla base delle zone e degli orari nei quali si registra il maggior numero di abbandoni. L’obiettivo è intervenire non soltanto attraverso la sanzione (200 euro per i cittadini, 400 per le imprese), ma anche facendo ricadere direttamente sul responsabile, quando individuato, i costi necessari per la pulizia e il ripristino dell’area.
«Non è corretto che i costi della pulizia degli abbandoni che si aggira intorno al milione e mezzo all’anno ricadano sull’intera collettività - ha spiegato Caruso -. Quando sarà possibile individuare il responsabile, oltre alla sanzione verranno quindi addebitati anche i costi di pulizia e ripristino».
Da sinistra: Stephan Konder, Claudio Corrarati, Marco Caruso, Johanna Ramoser (Foto Sofia Di Blasi)


