BOLZANO. Mentre il mercato nazionale tira il freno, Bolzano accelera. Secondo l’ultimo rapporto di idealista, a ottobre i canoni d’affitto nel capoluogo altoatesino sono saliti del 2,7% rispetto a settembre, portandosi a 16,3 euro al metro quadro. Un incremento ben più marcato di quello registrato a Milano e Bologna, ferme a +0,3%, e in netta controtendenza rispetto al dato italiano, che segna un calo dello 0,3%.

Con questo valore Bolzano si colloca al sesto posto tra i capoluoghi più cari d’Italia, dietro a Milano (22,5 euro/m²), Firenze (21,4), Venezia (20,1), Roma (19,2) e Bologna (16,7), da cui la separano appena 40 centesimi al metro quadro. Il canone medio altoatesino supera di quasi due euro la media nazionale, ferma a 14,6 euro/m².

Tradotto in cifre, per un appartamento di 60 metri quadri la richiesta media si aggira intorno ai 980 euro al mese. Va ricordato che l’indice si basa sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti e non sui canoni effettivamente pattuiti.

Diverso l’andamento a Trento, dove i canoni scendono dello 0,6% su base mensile. Lo stesso calo si registra a livello regionale: in Trentino-Alto Adige l’affitto medio si attesta a 13,9 euro al metro quadro, sotto la media italiana. Su base annua, però, il quadro cambia: rispetto a ottobre 2025 la regione segna un aumento del 7,2%, oltre il triplo del +2,3% rilevato a livello nazionale.