BOLZANO. Minacce agli agenti, spaccio di droga e furti: queste le motivazioni che nei giorni scorsi, hanno portato il questore Paolo Sartori ad emettere tre decreti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri.

Il primo, a danni di un cittadino di origini tunisine, collegato ad un episodio di via Macello, dove, a seguito di segnalazioni, la polizia ha effettuato un controllo nei pressi di uno stabile abbandonato. 

Alla vista degli agenti, il 31enne, pluripregiudicato, ha estratto la lama di un taglierino, minacciando di farsi del male pur di non essere accompagnato in questura.

Nel mentre aveva nascosto in bocca altre lame, pronte per essere utilizzate contro i poliziotti. E’ stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e destinato al C.p.r. di Gorizia


Il secondo decreto di espulsione è stato emesso nei confronti di un 38enne di nazionalità nigeriana. In attesa della richiesta di asilo a Bolzano, già rigettata in Sardegna, ha commesso diversi reati, tra cui spaccio, resistenza, porto d’armi e rapina. Valutato il caso, è stato destinato al C.p.r. di Potenza.

Il terzo caso riguarda un cittadino marocchino 45enne. Fermato in centro città in atteggiamenti sospetti, dopo aver tentato la fuga, è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione in quanto irregolare in Italia. 

Sull’uomo, peraltro, gravavano vari precedenti penali e di polizia per reati quali resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

”Questo genere di attività di polizia di sicurezza a contrasto dell’immigrazione clandestina sono finalizzare ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri pregiudicati, spesso privi del titolo per soggiornare nel nostro Paese. Con i loro comportamenti destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza”, ha commentato Sartori.

”Più in generale l’obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità della nostra provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle Istituzioni ai problemi ed alle esigenze da essa ritenuti imprescindibili”, ha poi concluso.