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BOLZANO. La sicurezza dei parchi cittadini passa attraverso il miglioramento del decoro, una maggiore e più efficace illuminazione e un potenziamento della videosorveglianza nelle zone più critiche.
È il progetto “Parchi Sicuri–Bolzano Verde” varato ieri dalla giunta comunale e illustrato dall’assessore comunale all’Ambiente Marco Caruso.
La questione è da tempo dibattuta. I 53 parchi che arricchiscono Bolzano sono spesso deturpati da rifiuti lasciati da chi sosta sulle numerose panchine, non soltanto per mangiare o bere alcolici, ma anche per consumare o vendere droga. Numerose le segnalazioni che arrivano dai residenti.
Se cartacce e bottiglie chiamano in causa la maleducazione delle persone, lo spaccio tira in ballo direttamente la sicurezza. L’obiettivo del piano è di arginare entrambi i fenomeni.
«Troppo spesso – dice Caruso al termine della riunione di giunta – la mattina i bambini si trovano a giocare in aree dove ci sono i residui dello spaccio consumato la sera precedente. Questo non è accettabile». “Parchi Sicuri–Bolzano Verde”, quindi, si concretizza con un intervento organico volto a migliorare qualità, decoro, sicurezza e vivibilità dei 53 parchi gioco. L’iniziativa prevede il potenziamento della pulizia quotidiana, ma anche «l’installazione di una cartellonistica aggiornata alle esigenze attuali e realizzata non soltanto con le tre lingue ufficiali della Provincia autonoma, ma anche comprensibili alle più numerose comunità cittadine», dice ancora Caruso.
L’intervento riguarderà inoltre la riqualificazione dell’arredo urbano nelle zone maggiormente frequentate e l’introduzione di sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili per prevenire vandalismi, consumo di sostanze e abbandono di rifiuti nelle ore notturne. Le telecamere, secondo quanto riferito dall’assessore, permetterebbero alle forze dell’ordine di intervenire in maniera tempestiva.
Sui parchi, però, serve un monitoraggio costante, e per questo è stata prevista nel progetto una collaborazione tra Comune, polizia municipale, Seab, scuole, associazioni e cittadini. Gli interventi saranno realizzati in modo graduale e strutturato nel corso dei prossimi anni.
Un apposito capitolo è stato dedicato alla pubblica illuminazione. «Abbiamo fatto un sopralluogo con i carabinieri – aggiunge il sindaco Claudio Corrarati – individuando zone considerate a rischio perché particolarmente buie. Si trovano principalmente lungo la passeggiata del Talvera ma ci sono aree buie anche in centro, in alcuni punti dei portici». Il sindaco sottolinea la necessità di una revisione completa di tutta la pubblica illuminazione cittadina: «Anche a causa di frequenti guasti il sistema non funziona in modo ottimale».
Corrarati ricorda la legge provinciale che, per contrastare l’inquinamento luminoso, dispone che alle 23 molte delle luci che illuminano monumenti o palazzi pubblici vengano spente. «Questo spegnimento, unito al fatto che a quell’ora sono chiuse tutte le attività commerciali e spente le loro insegne luminose, fa sì che intere zone della città restino al buio». La giunta ieri ha così autorizzato l’avvio del progetto.


