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BOLZANO. Nessuno, tra familiari e colleghi, aveva alzato un sopracciglio quando tutto d’un tratto aveva fatto domanda di pensione anticipata. Lui, consulente bancario tra i più esperti e affidabili del panorama regionale, cosa avrebbe dovuto nascondere? Dal 3 dicembre scorso, suo ultimo giorno di lavoro, è irreperibile. Aveva riferito ai conoscenti più stretti che si sarebbe trasferito in un piccolo comune del Veneto. Ma lì non ci è mai stato. Ha fatto sparire ogni traccia, di sé e dei soldi “guadagnati” dalla maxi truffa che avrebbe messo in piedi ai danni di clienti facoltosi, dei quali ne gestiva personalmente le finanze. Si parlerebbe di cifre mostruose: circa 20 milioni di euro complessivi spariti nel nulla dai conti di una decina di imprenditori locali.
Le indagini
Il primo ad accorgersi che qualcosa non quadrava è stato un professionista del settore edile, che da un giorno all’altro si è visto il conto svuotato. Così è partita la prima, la seconda, la terza, la quarta denuncia. Finché la Procura non ha aperto un fascicolo iscrivendo sulla lista degli indagati il broker che avrebbe un’età attorno ai 60 anni (M.R. le sue iniziali).
Le indagini sono in mano al pubblico ministero Igor Secco e alla Guardia di Finanza, che sta eseguendo verifiche, perquisizioni, audizioni. Nelle mani degli inquirenti ci sarebbe già una relazione intermedia in cui sono stati ricostruiti i movimenti bancari dei conti delle vittime. L’uomo, secondo alcune fonti, si troverebbe all’estero assieme alla compagna.
Il modus operandi
Come abbia fatto il consulente bolzanino a fare sparire tutto quel denaro è ancora prematuro dirlo. L’uomo avrebbe giocato le sue carte puntando sulla fiducia ottenuta nei confronti dei clienti, che mai avrebbero pensato di trovarsi il truffatore “in casa”. È considerato dagli addetti ai lavori un vero professionista del settore, abituato a interfacciarsi con clienti di un certo livello e con patrimoni consistenti. Avrebbe agito inviando e consegnando rendicontazioni false che non rispecchiavano i reali investimenti. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero addirittura dei conti aperti dall’uomo e chiusi dopo solo pochi mesi.
Un piano ad altissimo rischio, ma studiato nei minimi dettagli per non destare sospetti nemmeno ai vertici della banca.
In campo gli avvocati
Le vittime - chiaramente sotto shock - si sono già rivolte da diverse settimane ad alcuni avvocati, ma la situazione sarebbe ferma. Dell’uomo, infatti, nessuno sa più nulla. Né la banca - che era all’oscuro di tutto - né le persone a lui più vicine. Si sarebbe allontanato assieme alla compagna, una donna residente in Veneto. Non è chiaro se sia stato emesso un mandato di cattura internazionale.
Secondo alcune fonti le vittime non sarebbero solo quelle residenti in Alto Adige. L’indagine, infatti, potrebbe allargarsi al Trentino e oltre i confini regionali. Possibili complici, al momento, non sarebbero stati individuati dai finanzieri. La cifra della truffa si attesterebbe attorno ai 20 milioni di euro, sommando tutti i clienti raggirati.


