Bolzano. Cancellato dopo sette anni il Festival delle resistenze contemporanee, che allestiva il tendone degli eventi in piazza Matteotti nella settimana del 25 aprile. Una delle creature dell’ex assessore Christian Tommasini. Per un evento che salta, il Comune rilancia. Per la prima volta il 25 aprile verranno organizzate due feste, una sui prati del Talvera e una a Don Bosco, con l’Anpi, l’Auser, l’Arci e una rete di associazioni.

Addio al Festival

La svolta non è legata direttamente a una decisione della nuova giunta. «Non tiratemi in ballo, non c’entro», dice l’assessore provinciale Giuliano Vettorato. La chiusura del festival delle resistenze è stata decisa dagli stessi organizzatori, con la cooperativa capofila Young Inside, che parla di «lungaggini burocratiche». In realtà il clima politico, con la vittoria della Lega e l’uscita di scena del Pd, avrebbe inciso. Nelle settimane della transizione, mentre la nuova giunta non era ancora insediata, le cooperative della Piattaforma delle resistenze contemporanee hanno deciso di non presentare il progetto per il finanziamento. «Teniamo vive invece le attività durante l’anno su tutto il territorio», spiega Francesca Viola (Young Inside), «Nel passaggio da una legislatura all’altra ci sono difficoltà legate alla formazione del bilancio. Abbiamo deciso di non proporre il festival». L’anno prossimo ci riproverete? «Vediamo. Bisogna capire anche come viene vissuta l’assenza del festival in piazza Matteotti». Così un addetto ai lavori riassume la situazione: «C’è stato probabilmente un eccesso di prudenza di fronte all’incognita della nuova giunta». Il Festival delle Resistenze ha debuttato nel 2011 e dal 2014 è stato organizzato dalle cooperative Young Inside e Inside: un fitto calendario di incontri sul tema della legalità. Oltre agli eventi durante l’anno in Alto Adige, la piattaforma organizza in autunno anche a Trento il Festival delle resistenze contemporanee. I finanziamenti provengono dalle due Province e dalla Regione. Confermato il festival a Trento? «Stiamo aspettando una risposta dalla Provincia», risponde Francesca Viola. Per capirne di più il consigliere Sandro Repetto (Pd) ha presentato una interrogazione alla giunta provinciale .

Doppia festa

Appresa la notizia della cancellazione del festival in piazza Matteotti, è partita l’idea di rafforzare il 25 aprile. Sono nate così le due feste che seguiranno le tradizionali cerimonie ufficiali nella mattinata del giorno della Liberazione. Appuntamento dalle 15 alle 23, in piazza don Bosco e sui prati del Talvera. Ci saranno letture sulla resistenza, musica (liscio a Don Bosco, concerto sul talvera), gastronomia e il coro «Bella ciao» di Trento. «25 aprile festa popolare» il nome scelto. Ci lavorano il Comune, l’Anpi, l’Arci, l’Auser , il Club rodigino, i sindacati, la Uisp, e altri ancora. «Una festa per tutti, per i valori del 25 aprile», così l’assessore Juri Andriollo.

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