BOLZANO. Come si fa a far lavorare 40 architetti a Bolzano se qui non c'è lavoro (e progetti) per tutti? Si va in giro per il mondo a cercarlo, il lavoro. E poi, e questa è la cosa buona, i progetti si continua a farli da Bolzano. E' quello che è accaduto allo studio “Works architects“ : valigia in mano, progetti in valigia e il confronto nel grande mare aperto dei concorsi internazionali, dove i denti sono affilati e ci si batte all'ultimo cent in ribasso. Ma dove, se l'idea non lascia a bocca aperta, non ci sono speranze. L'idea, in questo caso, c'era; due torri alte 450 metri (la prima) e 320 (la seconda) che si avvitano su se stesse muovendosi come giunchi o come (magrissime) ballerine. «Le ho chiamate Dancing towers - dice Renzo Gennario, che di Works è il caposquadra -, e lo ho portate al Trade Center di Dubai. Sono così piaciute che non le vogliono solo quelli degli Emirati Arabi ma anche gli sceicchi del Quatar». Ma perchè fin laggiù? «Perché è terreno vergine e ci sono i soldi per ragionare su grandi altezze e grandi dimensioni. Come a Shangai, la nuova frontiera dell'architettura, pagine bianche in mano ai progettisti. Non come qui». I grattacieli a Bolzano?. E allora? «Allora muoviamoci. Lo dico soprattutto ai giovani. C'è un mondo da conquistare. E noi abbiamo avuto la fortuna di andare per il mondo ma di poter continuare a tenere il lavoro qui». Le due torri presentate a Dubai portano con loro un poco di Alto Adige per via della sensibilità ecologica. Sono, come si dice, “torri passive“: producono più energia di quanta ne consumino. Si muovono con il solare, sfruttando in modo estensivo le superfici esterne delle facciate, avvitandosi per cercare il più possibile la luce. E dentro conterranno hotel, uffici, appartamenti e, alla base, un teatro da duemila posti a sedere. Dietro, a Dubai, c'è il deserto. E per il deserto la “Works architects“ ha presentato anche la sua soluzione per abitazioni a bassissimo impatto ambientale. Ma proprio basso: in sostanza sotto le dune. Case che emergono solo per un filo di vetro e ferro per gli accessi, per il resto, tutta urbanizzazione, energeticamente passiva. Belle, perchè il tetto non c'è, il tetto è una duna di sabbia. E la massa termica della terra garantisce consumi ridotti e protezione dal vento del deserto. Bolzano è lontana ma non è mai stata così vicina.