BRUNICO. Visto che al giorno d’oggi vedere i bambini giocare con i propri nonni è diventato assai più improbabile di un tempo anche nelle famiglie più unite, un po’ a causa della differenza di età che è una forbice che si va allargando sempre più e un po’ anche a causa dei nuovi gusti dei ragazzi, sempre più complicati per nonno e nonna, ci ha pensato la scuola a far incontrare bimbi e nonni. L’Istituto pluricomprensivo in lingua italiana di Brunico ha concretizzato la cosa iniziando un po’ prima dalla fine dell’anno scolastico, prendendo spunto dal fatto che il 2012 è l’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Definizione che, a Brunico, ha subito dato il via a una iniziativa volta a coinvolgere gli anziani anche nella vita della scuola elementare.

Invecchiamento attivo significa mantenersi in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività, sentirsi impegnati nella società. Riflettendo su tali aspetti, gli insegnanti della scuola primaria hanno quindi elaborato un progetto che intende valorizzare la figura dei nonni, farli sentire utili non solo ai propri nipoti, ma anche agli altri bambini, rafforzando il legame generazionale che altrimenti, una volta diventati socialmente meno attivi, solitamente li vede un po’ messi in disparte, pur avendo ancora tanti ricordi ed esperienze da raccontare e trasmettere. Il progetto, anzi meglio, l’esperienza, si è sviluppata su tre fasi e nella prima ha visto gli alunni delle tre classi seconde intervistare in casa i loro nonni, chiedendo loro quali fossero i giochi di un tempo. I dati raccolti sono poi stati discussi in classe e suddivisi per categorie o ambienti in attesa del momento più significativo, che si è tenuto ormai verso la fine dell’anno scolastico, quando i bambini hanno avuto l’opportunità di trascorrere un pomeriggio speciale in compagnia di cinque nonne piene di energia ed entusiasmo.

Il gioco della campana, le biglie, i castelli di carta, i quattro cantoni, i giochi da tavola: divisi in piccoli gruppi e guidati dalle nuove, eccezionali maestre, gli alunni si sono divertiti a scoprire giochi di tempi e tradizioni culturali differenti a loro praticamente sconosciuti o quasi. L’esperienza, che da sola ha proposto innumerevoli spunti evolutivi, ha rappresentato così solo l’avvio di un progetto che, si è deciso, proseguirà anche nel prossimo anno scolastico, quando saranno i bambini ad insegnare ai nonni alcuni giochi moderni e a ricostruire, grazie alle loro testimonianze, come fosse la scuola di un tempo.

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