GARGAZZONE. Da qualche giorno sono iniziati - subito a spron battuto - i lavori necessari per installare, nella zona produttiva del paese poco distante dalla stazione ferroviaria - del nuovo ripetitore per la telefonia. La struttura, come si ricorderà, aveva creato una mini-frattura in seno alla giunta comunale dove, dopo il benestare dato dalla Provincia, a favore del ripetitore si erano schierati i quattro esponenti della Svp mentre parere contrario era stato espresso dall'assessore italiano Claudio Zenoniani.

L'iter è proseguito con insolita rapidità. Il sindaco ha provveduto a firmare il contratto (il Comune incasserà 4 mila euro di affitto per un'area di 45 metri quadrati) e da qualche giorno, come detto, si lavora per approntare la stazione radio base che dovrà servire la telefonia mobile. Nella stessa zona artigianale, Gargazzone di ripetitori simili a quello nuovo ne ha già uno. E già circola, con sempre maggiore insistenza, la voce che una terza stazione radio base potrebbe essere realizzata. «L'ho sentita anch’io questa voce - dice l'assessore Zenoniani - ed è quasi normale che si stia diffondendo. Perché Gargazzone è uno dei pochi comuni altoatesini che ha dato il suo benestare alla ubicazione della nuova struttura senza ricorrere ad un referendum fra la popolazione per sentire un eventuale parere. È evidente che davanti al no, spesso categorico, di altri Comuni le società di telefonia si rivolgano a quei centri dove non incontrano ostacoli di alcun genere. Ribadisco le mie perplessità sul secondo ripetitore in fase di allestimento: è mancata del tutto la consultazione degli abitanti».

La maggior parte dei residenti vede la nuova stazione radio base con crescenti perplessità. Se è vero che l'ubicazione nella zona artigianale è, tutto sommato, distante dal centro abitato, è altrettanto vero che a ridosso della stazione ferroviaria vi sono diverse aziende, il campo da calcio e soprattutto il lido “bio” che è uno dei fiori all'occhiello di Gargazzone. I timori maggiori riguardano l'inquinamento causato dalle onde elettromagnetiche che, fra poco, saranno raddoppiate. Ma le assicurazioni fornite dai tecnici evidentemente hanno convinto prima la giunta provinciale che ha concesso il benestare e poi anche l'amministrazione civica che ha approvato (sia pure divisa) l'ubicazione - poco distante dalla ditta di carni ed insaccati Siebenförcher - affidando al sindaco il compito di stipulare il contratto. (e.d.)

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