BOLZANO. La chiamano “la casa del fututo” e, per il momento, è visitabile nel piazzale della Fiera in occasione di Klimahouse. Il progetto Biosphera 2.0, quindi, fa tappa anche a Bolzano e sono tanti i visitatori che si fanno incuriosire da questa struttura.

Interamente rivestita di un particolare materiale studiato dall’azienda Rockwool questa casa mobile è stata sottoposta alle peggiori condizioni climatiche presenti in Italia. Con un tour tra Courmayeur, Riccione, Milano, Torino ed Aosta Biosphera ha affrontato i -15 dell’inverno più rigido e i 40 gradi dell’estate più torrida. «All’interno - spiega il responsabile della promozione tecnica Mauro Tricotti - siamo stati capaci di mantenere una temperatura costante tra i 27 ed i 30 gradi. Tutto senza attivare gli impianti interni».

Biosphera è una casa energeticamente autonoma in gradi di produrre tutta l’energia necessaria per viverci. Alcune persone, nelle varie tappe del tour italiano, ci hanno abitato e sono state monitorate in tutti i valori fisiologici. Sono stati raccolti i dati di 20 parametri relativi all’involucro (temperatura, umidità, qualità dell’aria, campi elettromagnetici, polveri sottili) e alla condizione degli abitanti (frequenza cardiaca, stato emotivo, percezione della qualità rigenerativa dell’ambiente). Tutti resi sempre disponibili sul web.

In questi giorni è possibile fare delle visite guidate alla casa.

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DO BIOSPHERA

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