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LAIVES. Laives, città dei dossi. Parliamo di quelli stradali “rallentatori”, noti anche come “vigili coricati”, che nelle intenzioni di chi li realizza dovrebbero ridurre la velocità di transito dei mezzi. A Laives di questi dossi ve ne sono di due tipi: quelli in plastica, che all'occorrenza possono essere smontati, e quelli fissi, in cubetti di pietra. Quelli in plastica effettivamente impongono una riduzione della velocità; quelli di pietra molto meno. Due di questi ultimi si trovano in via Marconi e proprio da via Marconi arrivano periodicamente proteste dei residenti per gli effetti di quei due dossi.
«Così come sono stati fatti non servono allo scopo perchè i mezzi non rallentano passandoci sopra - dice chi abita attorno - e vanno bene al massimo come passaggio pedonale rialzato a livello dei marciapiedi. In compenso molti mezzi, come i trattori con i carri e camion, passandoci sopra producono rumori forti, che diventano molesti nelle ore serali e notturne. Sono “colpi” che disturbano la quiete di chi abita nei condomini più vicini».
I dossi inoltre sono un problema proprio per i trattori agricoli, in particolare durante la stagione del raccolto, quando trainano carri carichi di cassoni; ogni dosso e ogni impedimento sulla strada rischia di diventare una trappola e i due dossi fissi di via Marconi sono maggiormente nel mirino poichè si tratta di una strada molto frequentata dai trattori, dato che consente poi di raggiungere le campagne attorno alla città.
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