MERANO. Nella 77esima edizione del Gran Premio Merano, la vittoria è andata a Mazhilis, ma nel quadro generale della giornata a vincere, ancora una volta, è l'intero ippodromo di Maia, affollato da oltre 10 mila spettatori complice la splendida giornata di sole. Un successo che premia gli sforzi della Merano Galoppo, che ha fatto tutte le cose nel migliore dei modi.

Quello celebrato nel fine settimana, è stato il primo Gran Premio con la "griffe" della Provincia: "Uno sforzo notevole che siamo contenti di aver fatto perché crediamo in Maia per la sua valenza sia sportiva che sociale", ha affermato il presidente Kompatscher, che si è detto pronto a sostenere l'ippodromo anche in futuro d'intesa con il Comune.

Anche il sindaco Paul Rösch, che indossava il tight (come tutti gli addetti della Merano Galoppo), ha ribadito che "la Merano Galoppo ha avuto il grande merito di portare l'impianto di via Palade, finalmente, ai livelli che gli competono. L'ha avvicinato alla cittadinanza. E questo è positivo. Adesso - ha continuato il primo cittadino - bisognerà lavorare per sostenere ancora e meglio il lavoro della società. La risposta del pubblico è stata importante, superiore allo scorso anno. Stavolta si è aggiunto un tocco di glamour che non guasta mai”.

Ha funzionato, ancora una volta, l'abbinamento cavalli e moda. Tante le signore che hanno sfruttato l'occasione dell'appuntamento a Maia per sfoggiare vestiti à la page e soprattutto copricapi di ogni tipo. Tutti gradevoli. Il pubblico, che gremiva le due tribune ed il parterre di Maia, ha apprezzato anche questo tocco di mondanità. Ma soprattutto ha confermato il grande entusiasmo per la corsa e per il contorno che la anima.

È piaciuto, molto, anche l'abbinamento cavalli-vini grazie all'anticipazione del Merano Wine Festival con il parterre di Maia affollato per assaggiare il meglio della produzione vinicola raccolto nelle degustazioni della rassegna Wine&Horses.

Il pubblico, dopo aver tributato i giusti applausi al vincitore della corsa, si è poi lasciato andare con autentiche ovazioni, prima, durante e dopo, all’esibizione del Carosello storico dei carabinieri, che ha offerto, a conclusione della giornata di corse, il grande spettacolo già apprezzato in passato a Maia, ma sempre piacevole e affascinante.

Torneranno i carabinieri, di sicuro, anche il prossimo anno, perché Maia ha bisogno di loro e loro si trovano benissimo nell’ambientare a Maia questa esibizione che mescola spettacolo, brivido, coreografia e storia.

Una nota che ha caratterizzato l'appuntamento di Maia: in via Palade, nei pressi dell'ingresso al parcheggio, un gruppo di animalisti ha protestato per le morti di vari cavalli avvenute negli anni durante varie corse.

Con striscioni e slogan, i militanti del Fronte Animalista hanno richiamato l'attenzione di tutti ad “evitare che ciò possa accadere ancora”.

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