BOLZANO. La cara vecchia ricetta rossa va in pensione in tutta Italia perchè da martedì primo marzo arriva quella elettronica.
In Alto Adige però resisterà ancora qualche mese perché scontiamo uno storico ritardo su tutto il sistema.
Caustico Domenico Bossio dei medici di famiglia Fimmg: «Ricordiamo che la legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del medico è del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa. Purtroppo però, nonostante le rassicurazioni che arrivano dall’alto, mi sembra che la nostra provincia sia ancora lontana anni luce dalla digitalizzazione o dematerializzazione che dir si voglia».
Intanto nel resto d’Italia da martedì i farmaci potranno essere ritirati anche fuori dalla regione di residenza.
E facciamo un esempio.
Se un medico di Trento (dove la ricetta digitale è realtà consolidata dal 2013) prescrive un farmaco rimborsabile lo farà sul computer e darà al paziente un tagliandino. E il paziente, consegnando questo tagliandino insieme alla tessera sanitaria in una qualsiasi farmacia del territorio nazionale, riceverà la medicina che gli serve pagando il ticket che pagherebbe a Trento, che potrebbe anche essere diverso.
Faderfarma nazionale fa sapere che le farmacie si sono attivate per consentire l’invio dei dati relativi agli scontrini fiscali nell’ambito della realizzazione del 730 precompilato, un’altra iniziativa di grande utilità per i cittadini. I primi esiti relativi all’invio degli scontrini del 2015 confermano che in tutta Italia il sistema funziona a dovere e che, dal 2016, tutti gli scontrini contenenti spese fiscalmente detraibili verranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto dei vincoli stabiliti dal Garante per la privacy. Assieme alla ricetta digitale - secondo Federfarma nazionale - questo è un altro esempio degli sforzi di cui le farmacie sono capaci per innovare e aprirsi alle nuove tecnologie, nell’interesse della collettività. L’Alto Adige invece arranca mentre l'assessore alla sanità Martha Stocker assicura che entro l'anno anche la provincia avrà la sua ricetta digitale. «Trecento medici su 340 hanno già dato il proprio assenso al progetto, 180 risultano collegati al sistema, mentre sono 119 le farmacie che stanno effettuando la fase di test. Una volta completati questi passaggi, il tutto potrà passare alla fase operativa». La Stocker in una conferenza stampa a gennaio 2015 aveva detto che entro fine anno sarebbe sparita «perchè introdurremo quella elettronica per ridurre al minimo gli errori, le possibili truffe e la burocrazia». Purtroppo però i mesi sono passati e la ricetta elettronica latita. A che punto siamo? Alfred König - direttore dell'Ufficio distretti sanitari della Provincia e l'ingegner Johannes Ortler - responsabile programmazione dell'Ufficio ospedali - assicurano che entro la fine dell'anno medici e farmacie saranno in rete. «Scontiamo un ritardo storico su tutto il progetto di informatizzazione perchè la ricetta elettronica è entrata nel nuovo contratto come obbligo solo da pochi mesi. Stiamo recuperando il tempo perduto ma non è facile. Stiamo testando in alcune farmacie il software per l'erogazione... possiamo dire che siamo messi abbastanza bene».
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