SAN CANDIDO. È Natale, ma negli ambienti politici di San Candido l'atmosfera natalizia ha interrotto solo per qualche giorno quelli che, da diverse settimane, sono i contatti ed i sondaggi in vista delle elezioni amministrative di maggio. A fronte di situazioni che, almeno negli altri principali comuni della Pusteria chiamati alla tornata amministrativa, si vanno via via chiarendo, a San Candido la situazione resta complessa, quanto meno, anche se non solo, per le candidature che interessano il gruppo linguistico italiano.

Questo per due motivi. Il primo è che la nuova legge elettorale regionale imporrà la riduzione da 20 a 17 del numero dei nuovi consiglieri comunali eletti e ciò comporterà, almeno per il gruppo linguistico italiano, il potenziale rischio di non essere più rappresentato in giunta, vista la norma dello Statuto di autonomia che garantisce la presenza "etnica" in giunta solo al raggiungimento - per ciascun gruppo linguistico - del secondo seggio in consiglio. La riduzione da 20 a 17 del numero dei consiglieri e il prevedibile innalzamento del quorum (che dipende anche dall'affluenza alle urne), potrebbe andare a scapito della presenza "di madrelingua italiana" in consiglio comunale, visto che la lista civica "Noi per San Candido" e quelle che l'hanno preceduta hanno sempre espresso solo due consiglieri, il minimo per avere il posto in giunta.

Il secondo motivo riguarda gli attuali protagonisti della politica comunale di Noi per San Candido e cioè l'assessore uscente Fabio Mitterhofer e il consigliere uscente, a sua volte ex assessore, Tiziano Blanchetti. Quest'ultimo, per ragioni logistiche e personali, ha già formalizzato la decisione di non ricandidarsi, mentre Mitterhofer non ha sciolto la sua riserva sul fatto di ripresentare o meno la propria candidatura. Anche in questo caso, ragioni di lavoro sarebbero alla base di una riflessione che potrebbe privare la lista civica di "Noi per San Candido" del suo leader. Nel gruppo alla base della civica italiana, il lavoro dunque non manca e dovrà davvero essere un'opera capillare e politicamente importante per non rischiare di veder ulteriormente scemare il numero dei rappresentanti di madrelingua italiana.

In questo senso saranno da valutare le alleanze elettorali e gli eventuali possibili "collegamenti" fra le liste, in quanto, nei risultati, entrerà in gioco anche la componente etnica del consigliere eventualmente eletto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA