BOLZANO. Si chiamano Pesca, Nala, Era, Sid ed Ettore. Sono i "terapisti" a quattro zampe: Golden retriever e un Barboncino. In servizio, da ottobre, con un programma di gruppo e individuale all'interno delle case di riposo Villa Europa, Don Bosco, Villa Serena, Villa Armonia e nei centri diurni di Villa Europa e Premstaller. Strutture gestite da Assb. Il progetto, che andrà avanti fino alla prossima primavera, è coordinato da Alain Satti (nella foto insieme a Pesca) che nel 2006 ha fondato "Vita da Cani" con sede in Trentino. L'associazione, che opera attualmente in 17 Rsa presenti sul territorio regionale, ha una trentina di cani selezionati e addestrati per la Pet therapy.

Non per gioco ma per terapia

Per legge i cani possono lavorare al massimo 45 minuti al giorno e fino a sei ore alla settimana. Il programma prevede due ore alla settimana in ogni casa di riposo: una per la terapia di gruppo, 30 minuti ciascuno per la terapia individuale. «A scanso di equivoci - ci tiene subito a precisare Satti - diciamo che i nostri cani non entrano in strutture per anziani o comunità terapeutiche con lo scopo di tenere compagnia e men che meno giocare con gli ospiti. A loro è affidato un compito ben preciso che è di tipo terapeutico, assolutamente non ludico. Sono selezionati per questo scopo e operano sempre alla presenza di un istruttore. Anche le persone che partecipano al progetto sono individuate ad hoc, per raggiungere obiettivi ben precisi. Che possono essere il miglioramento a livello motorio, cognitivo, relazionale». Il progetto coinvolge fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali, giovani volontari del servizio civile: tutti impegnati assieme ai terapisti a quattro zampe, a migliorare la qualità della vita degli anziani che magari da un giorno all'altro hanno perso la propria autonomia.
I primi benefici

A Villa Europa sono entusiasti: gli operatori hanno seguito un corso in modo da essere parte attiva dell'iniziativa e soprattutto verificare - loro che sono ogni giorno a contatto con gli ospiti - se la terapia comincia a dare i primi benefici. Sabrina Lionetti, responsabile del tempo libero di Villa Europa, e Lorena Turri, responsabile del quarto piano della struttura di via Milano, assieme a Claudia Esposito, volontaria del servizio civile, non hanno dubbi: «La Pet therapy - dicono - funziona. In particolare un certo tipo di persone riescono a relazionarsi meglio con il cane; entrano per così dire in sintonia. Abbiamo constatato che ospiti che hanno difficoltà di tipo motorie stanno facendo importanti progressi. Lo stesso dicasi per chi ha problemi a relazionarsi con gli altri e tenderebbe ad isolarsi. Anche i parenti stanno apprezzando i miglioramenti».