BOLZANO. Il sindaco Renzo Caramaschi, ieri durante la riunione di giunta, ha formalizzato la nomina di Andrea Zeppa, 46 anni meranese, attuale direttore del dipartimento economia della Provincia, che da metà settembre assumerà l’incarico di city manager; durante i mandati del sindaco Luigi Spagnolli la carica era stata assegnata all’ingegner Helmuth Moroder di area verde, mentre Zeppa è di area Pd.

Ma quale sarà esattamente il compito del nuovo city manager?

«Se il segretario generale risponde per la legittimità degli atti, il city manager risponde per gli aspetti legati all'efficienza, efficacia, trasparenza, economicità e qualità degli stessi, oltre agli obiettivi che gli saranno assegnati e che saranno resi pubblici a breve. Dalle azioni di raccordo con la Provincia all'assistenza per la parte amministrativa di sindaco e giunta nel perseguimento degli obiettivi politici».

A proposito di efficienza non sempre l’amministrazione comunale brilla per questa caratteristica e i cittadini si lamentano.

«Tra i compiti del nuovo direttore generale c’è anche quello di pungolare quanti in Municipio sono un po’ troppo rilassati».

Mai pensato di prendere un manager dal privato?

«Io voglio copiare dal privato la mentalità. Purtroppo nel pubblico c’è un po’ la tendenza a non farsi misurare e, in qualche settore, siamo ancora troppo lenti rispetto ad un mondo che corre sempre più veloce. Ma al di là di questo dico che un manager che arrivi dal privato non sarebbe adatto a lavorare in Comune, dove è tutto molto più complesso, perché l’obiettivo non è solo il profitto, ma più in generale l’interesse pubblico. L’unico dubbio che ho avuto era se puntare su Fabio Bovolon, ma non potevo sguarnire la ripartizione finanze e comunque Zeppa ha più rapporti in Provincia di Bovolon ».

Quanto guadagnerà?

«Sarà inquadrato nella 8° qualifica funzionale e guadagnerà circa 147 mila euro all’anno (le cifre sono sempre lorde, ndr), un po’meno di quanto attualmente percepisce in Provincia come direttore di Dipartimento e meno di quanto percepiva il suo predecessore (circa 160 mila). La cifra include le prestazioni di eventuali ore straordinarie che non comporteranno comunque possibilità di recupero e l'obbligo di reperibilità telefonica non retribuita al di fuori dell'orario di presenza obbligatoria in servizio. Il contratto ha la durata di un anno rinnovabile».(a.m)