BOLZANO. Il fatto che sia indirizzato ai giovani non implica che chi deve farlo sia per forza giovane. Cresce la polemica attorno al rinnovo dell’Abo+ per gli studenti che inizieranno il nuovo anno scolastico a settembre. In tutto circa 70.000. L’amministrazione provinciale, infatti, oltre ad aver fissato a 20 euro il prezzo eliminando la gratuità ha anche deciso che le domande sono presentabili solo online. Niente moduli allo sportello, niente carta. Un’imposizione che ha sollevato qualche protesta intercettata dai Verdi, pronti a presentare un’interrogazione in consiglio provinciale. «Siamo d’accordo che questo sia il futuro - dichiara Brigitte Foppa al tg di Alto Adige Tv - ma non si può pensare ancora di considerarlo una strada esclusiva perché qualcuno può non avere il computer, la connessione internet o uno scanner». La procedura, oltretutto, non è delle più agili prevedendo l’invio della copia fronte/retro della carta d’identità di ogni studente 15 giorni dopo la presentazione del primo modulo. Per non parlare dei pagamenti. «Non tutte le carte di credito funzionano - continua Foppa - e anche la soluzione dell’ordine permanente ha incontrato delle difficoltà. Chiediamo si renda possibile almeno la soluzione del bonifico bancario che sarebbe la più sensata per chi non vuole pagare direttamente sul web. L’amministrazione provinciale non dovrebbe escludere, ma venire incontro agli utenti. Non a caso il termine è già stato spostato di 15 giorni». (a.c.)

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