MERANO. Cuno Tarfusser è il nuovo presidente del'Accademia di studi italo-tedeschi. Il magistrato, eletto ieri mattina dall'assemblea straordinaria nella sede dell'Accademia in via Innerhofer, prende il posto del professor Luigi Vittorio Ferraris che era stato presidente negli ultimi 18 anni. L'ex capo della Procura della Repubblica di Bolzano ed attuale vicepresidente della Corte penale internazionale, in base allo statuto, resterà in carica per i prossimi tre anni. Subito dopo la sua nomina, Tarfusser è apparso soddisfatto e con le idee già chiare sul futuro dell'Accademia.

«Se escludiamo la mia presenza, da giovane, in diverse società altoatesine, questo è il primo incarico che ho assunto visto anche che non è incompatibile con il mio ruolo di magistrato. Nei prossimi tre anni vedrò di promuovere l'attività dell'Accademia per farla rimanere quell'autentico gioiello che è sempre stata nell'attività culturale. È vero: la sua attività è conosciuta ed apprezzata soprattutto all'estero mente qui da noi è considerata, a torto, elitaria. Ma non è così. Si pensi al ruolo determinante che l'Accademia ha sempre svolto a favore delle università, sia italiane che tedesche, favorendo l'incontro e lo scambio di esperienze fra i docenti. Ha poi organizzato seminari e convegni di grande valore scientifico curando anche pubblicazioni. Ovviamente continuerò a sostenere questa attività facendo il possibile perché il grande valore culturale possa essere apprezzato anche da chi, ora, lo considera solo elitario», afferma Tarfusser.

Quest’ultimo, come presidente, è subentrato al professor Ferraris che si augura un maggior sostegno della Provincia a favore dell'Accademia. Giudica positiva la lunga esperienza alla guida dell'Accademia di studi italo-tedeschi che deve diventare un «vero fiore all'occhiello per Merano e per tutto l'Alto Adige dove la cultura è importante, un fattore di crescita insostituibile».

Il professor Ferraris è convinto che i risultati ottenuti dall'Accademia «non sono subito riscontrabili come oggi pretende la società. Richiedono, come tutte le ricerche scientifiche, un lungo periodo di anni per fare frutti e portare un arricchimento alla stessa società».

Il professor Ferraris ha quindi augurato buon lavoro al neo presidente Tarfusser «che resterà alla guida dell'Accademia almeno per i prossimi 18 anni». Poi è tornato sul ruolo dell'Accademia per Merano e per tutto l'Alto Adìge. «È vero - ha detto - che qui il lavoro dell'Accademia è poco conosciuto. Ma il nostro impegno, soprattutto a livello universitario, è molto importante. Lo dovremo continuare con determinazione. I risultati arriveranno e saranno apprezzati anche dalla popolazione nostrana».