MERANO. Il Comune cerca di alzare nuovi argini al fenomeno dell'accattonaggio. Quattro anni fa il sindaco ci provò con un'ordinanza che gli costò l'etichetta di “sceriffo”, ben presto disarmato dal Tar che bocciò il provvedimento. Ora si batte un'altra strada, quella dell'integrazione di nuovi divieti nel regolamento di polizia urbana. La bozza del codice “rivisitato” sarà sottoposta all’analisi della prima commissione consiliare (giovedì) e successivamente approderà in consiglio comunale. Dispositivi anti-accattonaggio ma non solo nella proposta: altre norme riguardano alcol e minori, il fumo, l'uso di bottiglie e bicchieri in vetro nelle ore notturne in spazi pubblici: sotto l'ombrello del regolamento cercano riparo disposizioni che il Comune aveva già cercato di introdurre in altro modo ma con alterne fortune.

Accattonaggio. Il capitolo più delicato del restyling al codice comunale tocca una corda che fa vibrare forte la sensibilità dei cittadini. Da una parte sono all’ordine del giorno le lamentele di chi condanna senza se e senza ma il fenomeno della questua che ormai ha assunto forme organizzate. Dall'altra c'è chi difende il diritto all'elemosina, espressione di richiesta di solidarietà. Il confine, spesso, è molto labile. E di traverso ci si mette pure la questione del decoro. Non ultimo, è necessario tenere a vista quanto dice la legge italiana, con particolare riferimento alle condizioni in cui l'accattonaggio diventa molesto.

Intanto, la modifica al regolamento prevede l'introduzione di un articolo dedicato nel titolo relativo alla sicurezza e alla qualità dell'ambiente urbano. L'articolo fa leva soprattutto sull'individuazione di punti sensibili dove sarebbe fatto divieto richiedere elemosina. La lista è lunga: incroci, ponti, mercati, stazioni ferroviarie, ospedali, case di cura, soggiorni per anziani, luoghi di culto, cimiteri; ma anche presso negozi e bar, uffici pubblici e banche, monumenti e luoghi turistici. E ancora, accattonaggio proibito in altre aree dove il denaro circola velocemente, come i parcometri, i distributori automatici, le casse durante le pubbliche manifestazioni. Le sanzioni varierebbero tra i 25 e i 250 euro, più il sequestro del denaro accumulato. L'elenco dei punti sensibili andrebbe dunque a coprire varie zone della città. Rimane da valutare se l'impalcatura sia in grado di reggere sotto il profilo giuridico.

Animali. Altro punto, strettamente legato a quello dell'accattonaggio, riguarda gli animali e nello specifico il loro sfruttamento da parte dei questuanti. A ripetizione gli animalisti sono insorti denunciando il poco polsodelle forze dell'ordine nell’affrontare chi utilizza soprattutto cani in condizioni di palese sofferenza per suscitare pietà. La scarsità di strumenti giuridici per contrastare il fenomeno, hanno sempre ribattuto i responsabili, non consente interventi risolutivi. Un nuovo comma del regolamento di polizia urbana intende disporre il divieto, nella pratica di raccolta dell’elemosina, di utilizzare animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute, impossibilitati a deambulare, sofferenti per le condizioni ambientali a cui vengono esposti. Accattonaggio vietato, inoltre, con cuccioli di età inferiore ai 180 giorni.

Alcol e giovani. Una ulteriore integrazione del regolamento riguarda la tutela della salute dei giovani in tema alcol. Il dispositivo proibisce ai minori di 16 anni il consumo di alcolici di qualsiasi gradazione, così come la loro cessione agli stessi. Nello stesso comma, si specifica anche il divieto di fumare nelle aree giochi destinate ai bambini.

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