BOLZANO. L’accordo è firmato, ma Antonella Amenduni non nasconde che Valbruna avrebbe preferito un’altra soluzione: diventare proprietaria dei terreni e dei fabbricati sui quali sorgono le acciaierie di Bolzano.
«Noi avremmo preferito acquistare», ha spiegato Amenduni dopo la sottoscrizione della concessione. Per l’imprenditrice, infatti, «un’azienda siderurgica senza la proprietà dei terreni e dei fabbricati» deve fare i conti con un limite, soprattutto pensando agli investimenti di lunghissimo periodo necessari nel settore.
Amenduni riconosce la disponibilità della Provincia, che con l’accordo offre una prospettiva fino a 60 anni, considerando anche l'eventuale proroga. Ma sottolinea la differenza: «La proprietà ti consente di fare tutto quello che vuoi, anche in termini evolutivi. Avere una proprietà che non è tua ti porta sempre ad avere un dialogo».
E c’è anche un’incognita politica sul lungo periodo. «Noi oggi abbiamo questa Giunta, domani non lo sappiamo», osserva Amenduni, mettendo l’accento sulla necessità per un’impresa siderurgica di poter programmare investimenti con orizzonti molto lunghi.

