Industria

Acciaierie Valbruna, il ministro Urso a Bolzano: vertice per cercare di sbloccare la crisi

Domani, sabato 7 febbraio, il ministro è atteso al Commissariato del governo per un confronto sulla delicata e complessa vertenza. Fiom, Fim e Uilm chiedono certezze dopo il bando provinciale andato deserto e la proroga della concessione fino a settembre. 



BOLZANO. Domani, sabato 7 febbraio, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sarà a Bolzano per un incontro al Commissariato del governo dedicato alla vertenza delle Acciaierie Valbruna. Al tavolo siederanno le rappresentanze locali e nazionali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, con l’obiettivo di individuare una soluzione alla situazione che da mesi tiene in allarme lavoratori e territorio.

Il nodo riguarda il futuro dello stabilimento altoatesino, che impiega oltre 550 operai, e le ricadute sul sito di Vicenza, dove gli addetti sono circa 1.200. Alla riunione parteciperanno anche esponenti della famiglia Amenduni, proprietaria dell’azienda, e rappresentanti della Provincia, a partire dall’assessore allo Sviluppo economico Marco Galateo. I sindacati hanno inoltre chiesto la presenza del presidente Arno Kompatscher.

La vertenza si è complicata dopo il bando della Provincia per il rinnovo della concessione dei terreni su cui insiste l’impianto, andato deserto. Secondo le organizzazioni sindacali, tra le ragioni ci sarebbero anche condizioni economiche ritenute troppo onerose. Nel frattempo la concessione scaduta è stata prorogata fino a settembre, ma la sensazione, tra gli operai, è quella di “navigare a vista”.

Nelle ultime settimane è tornata a circolare l’ipotesi di una trattativa privata tra Provincia e proprietà, con la possibilità di un affitto a lungo termine o della vendita dei terreni. Un nuovo bando, invece, viene giudicato dai sindacati la strada peggiore, perché allungherebbe ulteriormente i tempi e prolungherebbe l’incertezza dei lavoratori.













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