BOLZANO. Tornano in piazza i lavoratori delle Acciaierie Valbruna, che chiedono certezze sul futuro dello stabilimento di Bolzano. Circa un centinaio tra dipendenti e rappresentanti sindacali hanno partecipato oggi al presidio organizzato da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil lungo il parco Berloffa, nei pressi di Palazzo Widmann. La mobilitazione arriva a quasi un anno dall'apertura della vertenza legata al rinnovo della concessione dei terreni industriali di via Volta, in scadenza il 3 settembre.
 

Il presidente Arno Kompatscher e l'assessore Marco Galateo hanno incontrato a Palazzo Widmann i sindacati sulla vertenza Valbruna. Al termine del confronto tutte le parti si sono dette soddisfatte e hanno confermato l'obiettivo di raggiungere l'accordo definitivo prima del 3 settembre.

Le organizzazioni sindacali chiedono che l'accordo venga chiuso entro quella data, senza ulteriori proroghe. «I lavoratori non possono più vivere nell'incertezza», è il messaggio lanciato dalle Rsu, che chiedono garanzie sulla continuità produttiva e sulla tutela dei circa 600 occupati del sito bolzanino. Il presidio, precisano i sindacati, non è stato uno sciopero ma un'iniziativa per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda.

La manifestazione si è svolta nel parco Berloffa dopo che la Provincia aveva negato l'autorizzazione a occupare piazza Magnago, scelta criticata dalle sigle sindacali. Nel corso della giornata era inoltre previsto un incontro con l'assessore provinciale Marco Galateo, convocato per fare il punto sulla trattativa.

Lo stallo riguarda il rinnovo della concessione dei terreni industriali tra la Provincia autonoma di Bolzano e il gruppo Valbruna, controllato dalla famiglia Amenduni. I sindacati attendono impegni concreti e tempi certi, ritenendo indispensabile raggiungere un'intesa definitiva entro il 3 settembre per garantire il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.(foto DLife Alice Malvina)