BOLZANO. Probabilmente, all’origine di tutto, c’è una discussione tra due persona alterato da alcol o altre sostanze. Anche se non si esclude il regolamento di conti tra spacciatori attivi nella zona del parco Stazione. Ipotesi, questa, più preoccupante perché potrebbe dare origine a vendette o ritorsione. Ma in questo momento, si tratta di dettagli secondario, su cui peraltro stanno lavorando gli investigatori della questura. Finora, di sicuro, c’è che ieri pomeriggio un trentacinquenne marocchino è stato gravemente ferito davanti alla mensa Caritas di via Perathoner.

L’episodio è accaduto attorno alle 17.30, non ci sono state risse e ferito e feritore non hanno fatto nulla che potesse attirare l’attenzione di qualcuno nella zona, sempre assai frequentata. Tutto s’è svolto in pochi istanti e l’aggressore ha avuto il tempo di allontanarsi prima che qualcuno si accorgesse dell’uomo a terra e sanguinante. Immediato è stato lanciato l’allarme: sul posto è subito arrivata un’ambulanza della Croce Rossa e il ferito, le cui condizioni sono subito parse molto serie, è stato medicato sul posto e poi trasferito d’urgenza all’ospedale San Maurizio, dove è stato subito trasferito in sala operatoria per un intervento d’urgenza. Il giovane, che è sempre rimasto cosciente, ha riportato una profonda ferita al collo, provocata da un colpo di coltello o con un coccio di vetro. A chiarire anche quest’aspetto, sarà il personale della questura, arrivato sul posto in forza con agenti della Squadra volanti e della Squadra mobile. Dai primi controlli sarebbe emerso che il ferito è persona nota alle forze dell’ordine mentre nessuna traccia c’è del feritore, che si è velocemente allontanato dalla zona. Il lavoro delle forze dell’ordine per cercare di dare un volto, un nome e un cognome all’aggressore non si preannuncia facile: le persone che si trovavano in zona al momento sono, come da copione, parse assai reticenti e non avrebbero forniti elementi utili alla ricerca del fuggitivo. Qualche dato in più potrebbe arrivare dal giovane marocchino finito in ospedale le cui condizioni, in serata, si sono fortunatamente rivelate meno gravi di quanto parso nei primi concitati momenti successivi al ferimento. Il timore, però, è che anch’egli non abbia grande voglia di collaborare, anche per evitare di passare come qualcuno che collabora con la polizia e, quindi, poco affidabile negli ambienti della microcriminalità.

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