BOLZANO. Massicce infiltrazioni d'acqua nella stazione di Bolzano, con l'acqua che fuoriesce dalle pareti del sottopassaggio pedonale in diversi punti e il passaggio reso difficoltoso. Una situazione che oggi, venerdì 7 agosto, ha allarmato numerosi pendolari e sulla quale il Team K ha presentato immediatamente interrogazioni in Provincia e al Comune di Bolzano.

«La stazione di Bolzano è il principale snodo della mobilità in Alto Adige. Se lì l'acqua sgorga sotto pressione dalle pareti, non si tratta di una piccolezza, ma della sicurezza di migliaia di persone che ogni giorno utilizzano la stazione», attacca Paul Köllensperger.

Il Team K sottolinea come episodi analoghi si siano già verificati nei mesi scorsi e chiede che venga fatta piena chiarezza sulle condizioni dell'infrastruttura. «Alla luce anche del crollo parziale del Palazzo di Giustizia di Bolzano, questi segnali d'allarme non possono essere ignorati», sostiene il movimento, che domanda una verifica tecnica completa del sottopassaggio.

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Nel mirino finisce soprattutto l'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, accusato dal Team K di richiamare troppo spesso le competenze di RFI quando vengono segnalati problemi alla stazione. «Alfreider non può ogni volta puntare il dito verso RFI», afferma Köllensperger. «Chi è politicamente responsabile della mobilità in Alto Adige deve assumersi la responsabilità anche quando le infrastrutture centrali presentano delle carenze».

Per il leader del Team K, «i cittadini si aspettano soluzioni, non dibattiti sulle competenze». Una critica che il movimento allarga anche al tema dell'autonomia: «Maggiori competenze nella gestione dei lupi possono essere simbolicamente importanti, ma sono di scarsa utilità per i cittadini se l'Alto Adige continua a dipendere da altri su questioni centrali come l'infrastruttura ferroviaria e la mobilità».

Köllensperger ricorda inoltre di aver presentato in passato diverse mozioni e interrogazioni sul futuro dello scalo ferroviario. «Il progetto di una nuova stazione viene rimandato da anni, mentre lo stato degli impianti esistenti peggiora sempre di più», è l'accusa.

Il Team K chiede ora «la pubblicazione delle relazioni tecniche, una verifica di sicurezza immediata del sottopassaggio e un calendario vincolante per il futuro della stazione di Bolzano». E conclude con un nuovo affondo: «Nascondersi e scaricare le colpe non bastano più».