MERANO. Le piscine coperte e pubbliche si sa, non sono mai un affare sia per quanto concerne la costruzione che, soprattutto, la loro gestione continuativa. Non per nulla sono strutture sempre ed esclusivamente pubbliche, che “pareggiano” i notevoli costi con cui gravano sulla collettività con l’utilità economico sociale che indubbiamente da questo punto di vista rivestono. A San Candido però, il servizio di utilità sociale che la piscina coperta Acquafun svolge per la collettività costa probabilmente un po’ di più che altrove, se è vero che nel 2011 l’impianto ha “prodotto” perdite per 128 mila e 254 euro. Lo si desume dalla recente decisione della giunta che ha deliberato di coprirle integralmente attraverso una operazione finanziaria abbastanza complessa dal punto di vista tecnico, almeno per i non addetti ai lavori. Si tratta di una manovra fatta di azzeramento di capitale e di reimmissione di liquidità fino alla concorrenza delle perdite, come peraltro aveva deciso l’assemblea generale della società di gestione, la IB Srl che è interamente di proprietà comunale, lo scorso mese di maggio.

L’immissione dell’ultima tranche di denaro liquido, 25 mila euro che dovrebbero concorrere a ricostituire il capitale sociale azzerato per ben due volte per coprire le perdite 2011, è stato deciso nel corso di una delle ultime riunioni del mese di settembre quando la giunta, premesse le considerazioni che «nellesercizio precedente si sono verificate e sono state riportate perdite per 128.254 euro e, di conseguenza, devono essere adottate misure previste dal Codice Civile» e che «l’assemblea generale IB Srl ha deliberato a) di ridurre il capitale sociale a zero per coprire le perdite; b) di aumentare il capitale sociale dello stesso importo tramite il versamento di 103.254 euro e di coprire interamente il restante riporto della perdita mediante la nuova riduzione a zero dello stesso; c) di aumentare al suo originario ammontare il capitale sociale mediante conferimento di contanti nella misura di 25 mila euro», ha deliberato di «coprire, previa riduzione del capitale sociale IB Srl a zero le perdite residue esistenti al 31 dicembre 2011 ammontanti a 103.254 euro e di ripristinare il capitale di 25 mila euro con mezzi propri».

I mali però, sembrano finiti solo in parte visto che già nello scorso agosto, per altri due interventi urgenti che hanno interessato le facciate dello stabile Acquafun, il Comune è nuovamente dovuto intervenire con altri 14 mila euro per la sostituzione delle vetrate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA