BOLZANO. Canoni irrisori per lo sfruttamento delle acque minerali. La Provincia cambia le regole e mantiene l’impegno di chiedere cifre più adeguate alle aziende che si garantiscono la concessione. Per la prima volta le aziende pagheranno in base alla quantità d’acqua imbottigliata. I nuovi criteri sono stati inseriti dall’assessore Richard Theiner nel disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione delle Provincia per l’anno 2017. La svolta arriva dopo che sul record negativo altoatesino si sono accesi i riflettori locali e nazionali (inchiesta di Report). Le aziende di acqua minerale versano attualmente alla Provincia un canone fisso di 7.114 euro all’anno per lo sfruttamento delle sorgenti di acqua minerale. Una situazione non più gestibile, anche alla luce della direttiva europea quadro sulle acque 2000/60/UE. Va aggiunto che Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore) ha presentato un esposto alla Procura dei Conti dei conti per presunto danno erariale.

Queste le concessioni: Sorgente Plose a Bressanone (Fonte Plose Spa, in scadenza, è aperta la gara), sorgente Terme di Brennero a Brennero (Fonti Terme di Brennero Srl), Sorgente Merano a Lana (Acquaeforst Srl), sorgente Acqua dell'Imperatore a San Candido (Kaiserwasser Srl), sorgente Lavaredo a San Candido (Kaiserwasser Srl). La sorgente Merano è addirittura esentata in base a una legge regionale del 1954. Dal canone fisso si passerà a una tariffa costituita da diverse componenti. «La proposta introduce una tariffa idrica che tiene conto innanzitutto della risorsa e dell’ambiente e del principio “chi inquina paga”», si legge nella relazione. La nuova tariffa sarà costituita da quattro componenti. Alla quantità di acqua concessionata verrà assegnato un canone per litro al secondo. Dovrà essere calcolato un importo in euro per metro cubo in base alla quantità di acqua realmente prelevata e imbottigliata. Nel caso di utilizzo di bottiglie con vuoto a perdere verrà previsto un ulteriore canone. Per ogni captazione, in quanto intervento su un’acqua pubblica verrà chiesta una tariffa annua in euro. E infine, nell’ambito dei bandi di concessione per l’imbottigliamento di acqua minerale si deciderà anche in base allo stanziamento di fondi ambientali da parte del concessionario. La nuova tariffazione entrerà a regime nel giro di due anni. Nel 2017 canoni invariati, ma la Provincia inviterà i concessionari a installare i contatori dell’acqua. I quantitativi di acqua derivati potranno essere quantificati solo alla fine del 2018, sottolinea la Provincia, quindi «questa componente tariffaria potrà essere incassata solo nel 2019». Approvata la legge, i nuovi canoni verranno fissati dalla giunta provinciale. «Posso anticipare che gli aumenti saranno consistenti», assicura Theiner. (fr.g.)