VAL MARTELLO. L'assessore provinciale all'ambiente Florian Mussner ha inaugurato l'Oasi della quiete Bagni del Salto in Val Martello. L'acqua minerale di Bagni di Salto dà origine ad incrostazioni tipiche di colore rosso dovuto alla presenza di ferro. Essa trova la sua origine in più sorgenti site lungo un ripido canalone, difficilmente accessibile e giunge attraverso un acquedotto a pelo libero, di poco più di due chilometri, all‘Oasi della quiete presso il Centro Visite Culturamartell. Sino all‘inizio della seconda Guerra mondiale l‘acqua è stata trasportata al Bagno di allora mediante condotte di legno.

L'acqua sgorga dalla pietra sagomata e percorre l'Oasi della quiete, irriga la vegetazione tipica del luogo sino alla fontana e da lì raggiunge Rio Plima e quindi il Fiume Adige. Bagni di Salto era un bagno rustico nella Val Martello, frequentato prevalentemente dalla popolazione locale. La sorgente si trova a quota 1730 m.s.l.m. a circa due ore di cammino dall'antico stabilimento per bagni. L'attività dei bagni fu effettuata fino alla 2° Guerra Mondiale. Oggi esiste ancora l'albergo con lo stesso nome.

Le analisi di laboratorio descrivono l‘acqua come leggermente mineralizzata, spicca in particolare l'elevatissimo contenuto di ferro che rende particolare quest'acqua. Contiene anche manganese e tracce di arsenico, bario, iodio, litio e zinco. La temperatura dell'acqua alla sorgente oscilla tra i 5 e i 6 °C.

L'Ufficio provinciale Gestione risorse idriche da anni è impegnato nella valorizzazione delle acque minerali on interventi di risanamento e di nuova captazione al punto di origine. La maggior parte delle sorgenti minerali non viene oggi utilizzata e si trova in prossimità di sentieri. Ma, come ha fatto presente l'assessore provinciale Florian Mussner, è un patrimonio che va tutelato.

In Alto Adige sono 32 le sorgenti, tra le molte utilizzate già in passato come Bagni rustici, stabilimenti di cura o imbottigliate e commercializzate come acque minerali, ad essere state riconosciute come minerali con delibera della giunta provinciale.