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LAIVES. La commissione finanze del Comune di Laives ha dato parere favorevole alla destinazione di un finanziamento da 140mila euro pr l'acquisizione prossima della zona Odar (ex campo da calcio Don Bosco). L'intenzione alla quale da parecchio tempo sta lavorando il Comune, sarebbe quella di acquistare tremila metri quadrati circa di quell'area per destinarli poi a verde pubblico attrezzato, concedendo in cambio all'Odar la possibilità di rendere edificabile il resto, destinandolo all'edilizia agevolata. A nome della giunta, il sindaco Liliana Di Fede sottolinea che il parco dovrà diventare una sorta di "cerniera" verde che collegherà diverse zone della città, valorizzandole. «Verrà inoltre restituita alla città - continua il sindaco - un'area che ha segnato la sua storia, posto che sul mitico campo Don Bosco sono state scritte alcune delle più belle pagine della vita sportiva di Laives».
Prima di tutto quindi serve la convenzione per arrivare a tutto ciò, quella che dovrà essere sottoscritta dalle parti, vale a dire Comune, Odar e Centro Don Bosco. Proprio il Don Bosco a sua volta, dalla trasformazione dovrebbe garantirsi ulteriori spazi dove ampliare la propria attività, anche all'esterno dle complesso affacciato sull'area Odar.
Dovrebbe essere questa anche l'occasione per finire i lavori che da tempo avrebbero dovuto riguardar una picocla casetta addossata al condominio ex Enal, finora rimasta allo stato grezzo e inutilizzabile. La casetta era sorta al posto della vecchia tribuna che serviva il campo da calcio Don Bosco ma poi non era mai stata completata per varie ragioni, rimanendo allo stato grezzo che la rendeva in realtà più simile a un rudere che a una struttura in edificazione.
Resta il fatto che il movimento, in termini concreti, verso l’acquisizione dell’area è un bel passo in avanti. Sono infatti parecchi anni che si parla di questa acquisizione, ancora da quando sindaco di Laives era Giovanni Polonioli, senza peraltro che si sia riusciti ad andare oltre l'approccio alla questione. Nel frattempo la superficie è stata ridotta perchè si è costruito attorno e ciò che è rimasto è diventato un terreno abbandonato, sicuramente non un bello spttacolo per la città, anche se resta piuttosto nascosto.
Una volta sottoscritta la convenzione tra le parti, la procedurà dovrà approdare in consiglio comunale anche perchè attualmente l'area Odar è classificata come zona per attrezzature collettive, mentre per poter ospitare su una parte nuove abitazioni, servirà una variazione urbanistica. Sull'opportunità che quel terreno oggi abbandonato diventi un nuovo parco pubblico attrezzato c'è ampio accordo in consiglio comunale e perciò si tratta solo di andare avanti senza esitazioni.
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