EGNA. Dopo il grande riconoscimento ad Egna di “Borgo più bello d’Italia”, l’altro giorno, una delegazione si è recata in Municipio per consegnare al sindaco Horst Pichler e al sua vice Giorgio Nones, la bandiera e la spilla di appartenenza alla famiglia che raggruppa comuni ma anche frazioni, contraddistinti da uno spiccato interesse artistico e storico.

La delegazione era formata da Pier Achille Lanfranchi, vice presidente nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, da Arthur Scheidler di Chiusa, membro del direttivo nazionale e da Gianfranco Rigotti, sindaco di San Lorenzo in Banale, nel Trentino.

In Alto Adige solamente Vipiteno, Glorenza, Chiusa e appunto Egna appartengono all’associazione “Borghi più belli d’Italia”.

Nel Trentino invece sono Canale, frazione di Tenno, Mezzano, Rango, frazione di Bleggio Superiore e San Lorenzo in Banale. I “Borghi più belli d’Italia” è un’associazione privata che promuove i piccoli centri abitati italiani. E’ nata nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) con l’intento di contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano, nonostante il grande valore, di essere dimenticati con conseguente degrado, spopolamento e abbandono. Per far parte ai “Borghi più belli d’Italia” è necessario avere i seguenti requisiti: integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità artistico-storica del patrimonio edilizio pubblico e privato, servizi al cittadino.

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