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BOLZANO. E chi se la dimentica, quella bottega sempre strapiena di gente sotto la galleria dell’antico municipio, fra Portici e via dottor Streiter, con quel bancone centrale, le tartine rustico-fantasia, l’autospillatura del rosso e del bianco (acqua sempre poca), che ne prendevi cinque e ne pagavi tre o al massimo quattro, un po’ perché ti dimenticavi fra una chiacchiera e l’altra, un po’ perché in realtà dietro c’era una precisa strategia di marketing, nota a tutti, che attirava clienti a bizzeffe: lo so che non li pagate proprio tutti, ma ne pagate comunque tanti. Per non parlare nell’oscura tavernona giù sottoterra, dove si facevano i festoni privati, decine di persone, musica a palla che tanto non si disturbava nessuno. Ora, il creatore e l’anima di tutto ciò, Luciano Ferrigato, se n’è andato per sempre, nella giornata di ieri. E tutti ma proprio tutti vogliono ricordarlo semplicemente com’era. Sintetizza Stefano Sartori, dell’ultima creatura di Ferrigato, i Carrettai: «Una persona molto divertente. Sempre la battuta pronta. Il classico oste da vecchia osteria. Sapeva far divertire la gente, la faceva star bene. Era sempre sempre allegro. Una persona positiva, ci mancherà moltissimo».
La «Bottega del Vino» di Luciano Ferrigato era una stanza di una manciata di metri nel vicolo dell’antico Municipio tra via Streiter e i Portici. Il banco era una specie di quadrato di legno al centro del locale dove venivano serviti vino sfuso e tartine passate alla storia.
Le chele di granchio impanate, la tartare di manzo e le sarde in saor andavano a ruba. Era l’«apericena» prima ancora che qualcuno lo inventasse (e pure, se così si può dire, l’aperipranzo, specie al sabato mattina). Anni memorabili per i bolzanini. Poi il Comune, proprietario dell'immobile, non rinnovò il contratto e, nel 1998, Ferrigato insieme a Stefano Sartori aprì i "Carrettai" al 20 di via Streiter. Sulla pagina Facebook del locale, ieri sera, stava scritto: «Abbiamo portato avanti con passione questo lavoro che ci ha permesso di realizzare un sogno. Grazie di cuore per aver creduto in noi, in alto i calici in suo onore! Ciao Luciano!». I funerali si terranno alla chiesa di Regina Pacis, venerdì, 26 ottobre, alle ore 11.
La «Bottega del Vino» di Luciano Ferrigato era una stanza di una manciata di metri nel vicolo dell’antico Municipio tra via Streiter e i Portici. Il banco era una specie di quadrato di legno al centro del locale dove venivano serviti vino sfuso e tartine passate alla storia.
Le chele di granchio impanate, la tartare di manzo e le sarde in saor andavano a ruba. Era l’«apericena» prima ancora che qualcuno lo inventasse (e pure, se così si può dire, l’aperipranzo, specie al sabato mattina). Anni memorabili per i bolzanini. Poi il Comune, proprietario dell'immobile, non rinnovò il contratto e, nel 1998, Ferrigato insieme a Stefano Sartori aprì i "Carrettai" al 20 di via Streiter. Sulla pagina Facebook del locale, ieri sera, stava scritto: «Abbiamo portato avanti con passione questo lavoro che ci ha permesso di realizzare un sogno. Grazie di cuore per aver creduto in noi, in alto i calici in suo onore! Ciao Luciano!». I funerali si terranno alla chiesa di Regina Pacis, venerdì, 26 ottobre, alle ore 11.


