BOLZANO. Ha aperto un’orologeria capace di resistere 63 anni, è stato tra i primi italiani a credere in Bolzano e in via Milano e ha lavorato con talmente tanta passione che figlio e nipote hanno sentito il desiderio di seguire le sue orme. Si è spento giovedì scorso all’età di 87 anni Luigi Chiodarelli, maestro orologiaio titolare dell’omonima gioielleria in via Milano. Un uomo conosciuto e amato da tantissime persone nel quartiere e in città. Un affetto che è diretta conseguenza di un carattere solare, allegro e disponibile.

Era il 1952 quando Chiodarelli arriva in Alto Adige consigliato da alcuni parenti. Dai 13 ai 24 anni aveva fatto la spola in treno tra Mantova e il paese di Scaggia in provincia di Modena per imparare un mestiere per il quale serbava un talento evidente. La partenza, con un socio, non è facile perchè i soldi non erano tanti. Senza ancora un appartamento dormiva dentro una piccola poltrona in gioielleria. Col tempo e con l’aiuto del padre e della moglie Maria Andreotti, però, l’attività diventa centrale nella vita dei bolzanini e Chiodarelli è ben presto sinonimo di orologi, braccialetti e gioielli di qualità. Luigi ama talmente tanto la sua strada che ci abita pure. Lungo i 63 anni riesce a far innamorare di questo lavoro anche il figlio Silvano e la moglie Carmen Mecca. Il nipote Andrea a 24 anni ha deciso di seguire le sue orme rilevando una parte dell’attività per garantirle un futuro all’insegna della continuità. Probabilmente il più bel regalo che Chiodarelli potesse chiedere. I funerali si celebreranno domani alle ore 11 nella chiesa di Regina Pacis.

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