BOLZANO. Agli spacciatori interessa vendere le dosi ed incassare velocemente. Non si curano dell’età dei compratori e si muovono anche sulla piazza bolzanina senza scrupoli. Gli adolescenti vengono avvicinati e tra la merce offerta di sicuro l’eroina è la più conveniente per il venditore. «Facile capirne il motivo: è la sostanza che maggiormente ti rende dipendente. Veloce e spietata» racconta un ex tossicodipendente bolzanino che si è avvicinato giovanissimo all’eroina. «Non è raro che gli spacciatori la regalino ai ragazzini: “non serve nemmeno più bucarsi, basta fumarla” dicono spesso per convincerti».
Spesso tra i bersagli più facili ci sono anche ragazzi e adulti che cercano di disintossicarsi. «Dopo che sono stato in comunità - riprende il giovane- nessuno degli spacciatori mi cercava direttamente. Si “limitavano” a lasciarmi le dosi di eroina nella cassetta della posta. Era un regalo. Ovvio l’intento: cercavano di farmi ricadere nella dipendenza senza esporsi. Per loro ero un canale di mercato che si era chiuso. Troppe volte ci concentriamo solo sugli arresti e le operazioni di polizia ma non dobbiamo mai dimenticarci che lo spaccio è prima di tutto un mercato. Non è un reato come l’evasione che si può gestire nel segreto degli uffici. Deve passare per strada e ha bisogno di andare incontro ai clienti con meccanismi che sono simili alla promozione pubblicitaria. Spesso, infine, l’eroina viene ribassata se abbinata ad altre sostanze: il mix può essere anche letale». (a.c.)
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