BOLZANO. Sull’aeroporto c’è chi scommette sul fallimento dell’operazione di rilancio attraverso una cordata di imprenditori. E non sono solo gli ambientalisti. Dopo il referendum che ha visto vincere il «no» al finanziamento provinciale, si è mosso un gruppo di investitori italiani e stranieri che hanno effettuato una prima analisi di un progetto di investimento nell’ areale dell’aeroporto. Di fatto verrebbe costruito un nuovo quartiere tra Bolzano e Laives, con residenze, aree commerciali e strutture ricreative. Della cordata fa parte un gruppo specializzato proprio nel recupero di grandi aree sdemanializzate, porti e altre strutture. Al momento non c’è nulla più di una valutazione preliminare, accompagnata da rendering. Tanti i condizionali che accompagnano questo «sondaggio» esplorativo, che per forza di cose immagina un percorso pluridecennale. In primo luogo, deve calare il sipario definitivamente sull’aeroporto. È partita la procedura esplorativa della Provincia in vista del bando di gara per la vendita o l’affitto della società Abd per la gestione dell’aeroporto. Il bando esplorativo, che si concluderà il 29 settembre, serve per capire le esigenze di possibili investitori. Finora si è fatto avanti l’imprenditore Josef Gostner, interessato a una cordata di imprenditori finalizzata all’affitto, non all’acquisto dell’Abd. La possibile cordata «parallela» punta al fallimento del rilancio. E non solo. Chiuso l’aeroporto, l’area dovrebbe essere sdemanializzata. Come ha detto nei giorni scorsi il presidente Arno Kompatscher al nostro giornale, «l’Abd possiede un patrimonio di circa 35 milioni di euro in immobili, ma non è questo il valore effettivo di mercato, perché in quell'area non sarebbe possibile realizzare un centro commerciale o altro. Solo aeroporto. In più, nei primi 10-15 anni il piano industriale dovrà prevedere una perdita. Alla fine vale pochissimo questo aeroporto, tra 1 e 5 milioni». Ma se all’area venisse cambiata la destinazione d’uso, ecco che il suo valore si impennerebbe. Ulteriore punto interrogativo sull’operazione: a Bolzano c’è spazio per una massiccia espansione verso sud? Sta per partire il progetto Benko e l’investimento per eccellenza programmato per i prossimi decenni sarà l’areale ferroviario. I rendering ipotizzano una parte dell’areale restituito agli agricoltori, la zona a sud dedicata a un resort con golf club e un blocco centrale dedicato all’edilizia residenziale, privata e agevolata. I primi contatti politici informali sono stati effettuati. Il sindaco di Laives Christian Bianchi ha visto il rendering. «Se i privati rilanceranno l’aeroporto, liberi di farlo, ma il referendum è stato chiaro e il no a finanziamenti pubblici comprende enti come l’Eos e la Camera di commercio», dice Bianchi, «Vedremo nei prossimi mesi cosa accadrà. Nell’ipotesi che l’aeroporto non ripartisse, il ragionamento su cosa fare dell’area sarà scontato». Bianchi aggiunge un elemento: «La Provincia ha già un accordo per lo spostamento della caserma Altair, in modo da compattare tutta la zona militare dell’aeroporto. È possibile immaginare inoltre che rimanga una piccola area per l’atterraggio di elicotteri privati». (fr.g.)