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BOLZANO. Solo un pro forma. Discussione in tempo record ieri mattina nella quarta commissione legislativa provinciale per il disegno di legge sull’aeroporto firmato dal presidente Arno Kompatscher (il dlp 60/15), che approderà ora nell’aula del consiglio provinciale e verrà sottoposto a referendum. Intorno a mezzogiorno la seduta era terminata, il disegno di legge approvato con quattro voti positivi della Svp e tre «no» delle opposizioni, Freiheitlichen, Verdi e BürgerUnion. Le opposizioni non hanno presentato emendamenti. «Questa legge o si prende o si butta, non c’è nulla da emendare. L’appuntamento vero sarà il referendum», riferisce Riccardo Dello Sbarba (Verdi). Il Consiglio dei Comuni ha dato parere positivo «a maggioranza».
Il disegno di legge presenta gli investimenti provinciali sull’aeroporto: 2,5 milioni all’anno fino al 2022, per poi scendere a 1,5 milioni. Tra il 2017 e il 2022 la struttura dovrà però raggiungere 170 mila passeggeri all’anno. Il fallimento dell’obiettivo comporterebbe lo stop al finanziamento. Rispetto al testo presentato la scorsa settimana, l’unica novità di rilievo è stata portata ieri da Kompatscher. Un emendamento stabilisce il divieto di voli notturni dalle ore 23 alle ore 6 per i voli di linea, e dalle ore 22 alle ore 7 per i charter. Nel caso di voli di linea, viene sottolineato, «l'orario del divieto è minore per garantire gli atterraggi anche in caso di ritardo». La commissione ha come presidente Oswald Schiefer, Obmann della Svp della Bassa Atesina, il comprensorio da sempre contrario all’allungamento della pista dell’aeroporto. Schiefer e Helmuth Renzler ieri hanno ribadito i propri dubbi sul progetto, ma votato a favore della legge, insieme ai colleghi della Svp. «Il voto favorevole da parte mia e del consigliere Renzler», specifica Schiefer, «non significa che non manteniamo un atteggiamento scettico verso la struttura: il nostro voto è un sì procedurale, al fine di garantire che si arrivi al referendum nel 2016: è positivo che per la prima volta un disegno di legge sull'aeroporto sia arrivato in Consiglio, e che la decisione finale sia affidata alla popolazione». Dello Sbarba ridimensiona la novità del divieto di volo notturno: «È solo un contentino alla Bassa Atesina. Il divieto di volo notturno è previsto anche nella normativa nazionale». Nella sua relazione Kompatscher sottolinea: «Un volume annuo di circa 140.000 passeggeri porterebbe ad una crescita economica regionale fino a 13,6 milioni di euro. Con circa 250.000 passeggeri all’anno la crescita arriverebbe fino a 33,4 milioni di euro, mentre si stima che con circa 330.000 passeggeri annui si potrebbero raggiungere anche i 45,3 milioni di euro. In base a questi dati si prevede un aumento dell’occupazione regionale da un minimo di 166 fino ad un massimo di 757 posti di lavoro».
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