LAIVES. Se le dicessero a voce, penserà qualche lettore, farebbero prima... Ma il compito di un giornale locale è anche questo: dare spazio al continuo botta e risposta, a suon di comunicati stampa, fra Pd e sindaco di Laives, in questo caso specifico, in vista del referendurm sul finanziamento pubblico all'aeroporto. Bianchi aveva stigmatizzato l'isolamento nel quale si trova il Pd comunale, unico partito a favore del sì al finanziamento, e immediatamente il fronte piddino verga e diffonde la sua risposta. «Uscire dagli ipocriti cori del no al referendum - sostiene un comunicato firmato “Segreteria PD di Laives” - è sicuramente una scelta poco redditizia dal punto di vista politico nell’attuale scenario ma per chi è intellettualmente onesto è un imperativo morale battersi per la verità e il bene della comunità». Quindi i dubbi del Pd in merito alla scelta del sindaco (e del resto della maggioranza comunale) «sulla sua buonafede perchè non sarebbe la prima volta che dietro campagne demagogiche basate su paura e populismo, si nasconda la longa manus di chi invece vuol speculare». Il Pd in questo senso sostiene che il no al finanziamento pubblico «significherebbe automaticamente consegnare l'aeroporto nelle mani di privati e a quel punto verrebbe meno il controllo pubblico - e quindi popolare - sull'aeroporto, giungendo perciò alla posizione esattamente opposta a quello che gli attuali urlatori sbraitano ai 4 venti». E ancora una volta per completezza d’informazione ricordiamo che la segretaria provinciale del Pd, ed ex sindaca di Laives, Liliana Di Fede, ha annunciato urbi et orbi che lei domenica voterà no.
Aeroporto, il Pd contro i «cori»
In una nota critiche al sindaco e agli «urlatori» che sostengono il no
7 giugno 2016 • 01:28

