PHOTO
BOLZANO. La resa dei conti tra la Svp della Bassa Atesina e l’Obmann Philipp Achammer si è consumata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa nel foyer della «Casa della Cultura» di via Sciliar. C’erano diversi amministratori dei 12 Comuni (su 18 del Comprensorio) che hanno preso posizione contro l’ampliamento dell’aeroporto e il finanziamento pubblico per i prossimi cinque anni. «Cinque euro a residente fino al 2022 sono troppi, ci sono altre priorità. Il partito non ha rispettato l’esito della mediazione del 2009, quando ci era stato promesso che la pista non sarebbe stata allargata».
La Svp della Bassa Atesina e dell’Oltradige è talmente arrabbiata che non si sogna nemmeno di provare ad ascoltare gli argomenti a sostegno dell’ampliamento dello scalo. «Siamo noi ad aver voluto questa consultazione - sottolinea l’Obmann del partito Philipp Achammer - il che non equivale certamente ad una decisione. A decidere, come è giusto che sia, saranno i cittadini. Questa è democrazia e noi rispetteremo l’esito del referendum». Achammer sottolinea, a differenza di quanto sostengono i dissidenti, «che a nessuno è stata messa la museruola, anche perché in un partito di raccolta come la Svp ognuno deve essere libero di esprimersi». Certo, il partito però ha deciso per il «sì», con alcuni paletti precisi. A fare il padrone di casa è il consigliere provinciale Oswald Schiefer. «Non veniteci a dire che l’aeroporto, qualora vincessero i no, sarà comprato dai cinesi. Perché non ci crediamo. La domanda è un’altra: se la valutazione di impatto ambientale dovesse essere negativa e vincessero i sì cosa accadrebbe?». I rappresentanti di Salorno, Magré e Cortaccia, ad esempio, hanno fatto capire chiaramente che voteranno «no» come segno di solidarietà nei confronti di Laives, l’unico Comune direttamente interessato. «È chiaro che a Salorno non sentiremo i rumori - sottolinea Roland Lazzeri - ma non possiamo pretendere di avere tutto sotto casa. Ai giovani che sognano di farsi il weekend a Londra partendo da Bolzano dico di andare a Verona». Ieri erano presenti solo altri due sindaci (Martin Fischer di Cortaccia e Wolfgang Oberhofer di Termeno), oltre al vicesindaco di Vadena Elmar Oberhofer e a quello di Laives Giovanni Seppi.
Pochi, tutto sommato, i sindaci della Svp della Bassa e dell’Oltradige che se la sono sentita di sfidare i vertici del partito in una conferenza stampa. Di sicuro (però) il fronte del no è convinto di vincere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


