BOLZANO. Un assist. Di più, come aver procurato a Kompatscher un calcio di rigore: la Camera di Commercio ha deciso di finanziare per il 50% l'attività dell'aeroporto di Bolzano. Saranno molti soldi. E sono soldi privati, non pubblici. I Verdi avevano attaccato l'altro giorno: se c'è chi vuole la pista che se la paghi. La pagheranno. «Se il referendum dell'anno prossimo avrà esito positivo - ha comunicato la giunta camerale- cofinanzieremo l'infrastruttura». Per la metà. È un grande impegno finanziario. Ma è strategico. Il perché lo ha spiegato Michl Ebner: «L'aeroporto garantisce all'Alto Adige accessibilità e visibilità nello scenario internazionale. Inoltre - dice il presidente - permette di raggiungere più facilmente mete anche lontane, facilitando e accelerando così l'internazionalizzazione dell'economia altoatesina». Si salda così l'asse Ebner- Kompatscher. Ed è una saldatura che lega una delle centrali economiche più influenti e diffuse sul territorio in una miriade di medie e piccole aziende, alla politica di sviluppo infrastrutturale della Provincia. A pochi giorni dalla presentazione del progetto di rilancio da parte del governatore e a sei mesi dalla inevitabile consultazione popolare su San Giacomo, è la copertura di cui Kompatscher aveva bisogno. Gli servirà per proteggersi stabilmente sul suo fronte più scoperto, fino a ieri, quello delle coperture finanziarie da qui a cinque anni, quando, nei progetti della Provincia, l'aeroporto potrà provare a camminare sulle sue gambe senza dragare solo risorse pubbliche. Le ragioni per cui la Camera di Commercio ha deciso di passare dal dire al fare sono molte. E tutte molto vicine a quelle espresse più volte da tutti i soggetti economici provinciali, dall'associazione degli imprenditori, ai sindacati, alle associazioni di categoria, agli artigiani, al mondo dell'università e degli istituti di ricerca. Eccole. L'aeroporto è un supporto importante per la mobilità e l'accessibilità degli altoatesini. Non solo delle aziende. Il traffico aereo è un fattore fondamentale di localizzazione. «Chi non è raggiungibile non esiste», scrive la Camera di Commercio. Un aeroporto è parte integrante di una rete di mobilità interna e internazionale. «La progressiva internazionalizzione fa si che sempre più imprese siano attive all'estero. E hanno bisogno di un collegamento funzionante con gli aeroporti internazionalie anche i partner commerciali esteri hanno bisogno di raggiungere rapidamente l'Alto Adige».E pure il territorio come meta turistica in futuro “non potrà comunque rinunciare ad uno scalo funzionante". Il livello dell'impegno sarà quantificato anche alla luce delle previsioni di spesa che saranno specificate da Kompatscher il 20 prossimo, quando in giunta provinciale ed in consiglio spiegherà i contorni del suo progetto di rilancio. Era un appuntamento atteso. E, per certi versi, temuto. Adesso, detto in parole povere, la Camera di Commercio e dunque l'economia altoatesina con la sua discesa in campo non solo a parole, ha tolto al Landeshauptmann le castagne dal fuoco. (p.ca.)