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BOLZANO. La gestione dell’aeroporto di Bolzano è stata al centro ieri di una animata discussione in consiglio provinciale. Il tema è la possibilità di allungamento della pista, prevista nel piano urbanistico di Laives e che l’attuale amministrazione comunale intende ora cancellare. Intanto in Provincia è ancora in corso la verifica con gli imprenditori che hanno presentato una dichiarazione di interesse, in vista della gara di appalto per la gestione dell’aeroporto. Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha presentato in consiglio provinciale una mozione con cui chiede alla giunta di approvare la proposta del Comune di Laives di modifica del Puc, che elimina la possibilità di allungare la pista dell’aeroporto da 1.292 a 1.432 metri. Il presidente Arno Kompatscher ha chiarito che la Provincia continua a gestire l’aeroporto, che è senza voli di linea: «Solo charter, aumentati nell’ultimo anno. Non sono previsti interventi straordinari, ma il rinnovo del certificato handling relativo ai vari controlli». L’autorizzazione ad ampliare esiste, ha ribadito Kompatscher, «ma la concessione è attualmente in stand by». Secondo Kompatscher la mozione va respinta, «perché non si tratta di competenza del Comune di Laives, ma di un atto d’ufficio, trattandosi di una struttura gestita su incarico dello Stato». Come durante il referendum sull’aeroporto, si sono dichiarati a favore della mozione sia Andreas Pöder (BürgerUnion), che Sven Knoll (Stf) e Paul Köllensperger (M5S). Dello Sbarba ha preferito ritirare la mozione, in attesa che la richiesta di Laives arrivi in Provincia. Dello Sbarba riferisce che, in base alla risposta di Kompatscher, la giunta provinciale, pur non attuandola in prima persona, non ha intenzione di eliminare la possibilità di allungamento della pista dal Piano urbanistico di Laives, che «tale possibilità fa parte integrante del patrimonio della società Abd e che eventuali privati che rilevassero l'aeroporto potrebbero utilizzare questa possibilità di sviluppo dell'aeroporto di Bolzano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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