BOLZANO. Il Comune di Merano non voterà «a prescindere» l’elezione di Mauro Marchi a presidente di Aew. Il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Azienda energetica, con Bolzano e Merano soci paritari, è meno sereno di quanto non sia trapelato finora. Mauro Marchi, dirigente bancario e consigliere comunale del Pd, è il nome su cui è caduta la scelta del sindaco Luigi Spagnolli per la presidenza di Azienda energetica. «Chiederemo garanzie precise sulla linea che Marchi intende portare avanti», anticipa l’assessore meranese Andrea Casolari, «Il presidente deve essere condiviso dai due soci e il momento è troppo delicato per Azienda energetica perché Merano possa votare un presidente senza impegni chiari sulla linea che terrà sui fronti più importanti, dalla vertenza giudiziaria sulle concessioni alle trattative sulla collaborazione-unione con Sel». L’obiettivo di Merano era in realtà (lo è ancora?) una ulteriore proroga dell’attuale Cda guidato da Massimiliano Sturaro. «Certamente. Proprio per la delicatezza del momento ci sembrava importante garantire la continuità dei vertici di Aew», conferma Casolari. Il sindaco di Merano Günther Januth ha lanciato la proposta a Spagnolli, rivela Casolari, «ma si è trovato di fronte a un muro assoluto da parte di Bolzano. Se il capoluogo intende rivendicare l’alternanza Bolzano-Merano nella guida della società, da parte nostra diremo che per noi è essenziale assicurare continuità rispetto alla linea seguita finora». No a cedimenti, insomma. Merano indicherà comunque Sturaro nel Cda. Sull’eleggibilità di Marchi il Comune di Bolzano attende la verifica del segretario generale. Il decreto legislativo 39 del 2013 prevede l’inconferibilità degli incarichi di amministratore di società pubblica a consiglieri e assessori. Il presidente non dovrebbe ricadere in questa categoria, ma la maggioranza comunale ha chiesto chiarimenti.